Marchio cult durante il corso degli anni ’80, Best Company torna in auge a partire dalla stagione invernale grazie all’iniziativa di una newco, Falis 2014.

Fondato nel 1982 dal genio di Olmes Carretti, durante la prima decade di vita il brand riscuote grande successo grazie alla sue grafiche d’impatto, colori accessi e raffinati ricami proposti su magliette, polo e felpe vendute a prezzi sostenuti anche tra boutique di livello alto, diventando in breve anche un fenomeno di costume tra Paninari e non. Dalla seconda metà degli anni ’90 Best Company perde gradualmente valore e dopo vicende alterne viene rilanciato dalla holding milanese Fin.part., per poi essere acquisito nel 2002 dal gruppo Cisalfa che lo ha gestito, distribuito e venduto fino ad oggi.

Con l’autunno 2017 arriva la notizia che Falis 2014 ha ottenuto la licenza con l’obiettivo di rilanciarlo attraverso una politica per lo più incentrata sul sell-in e una nuova campagna stampa affidata a Oliviero Toscani.

Al noto fotografo l’azienda ha chiesto di curare le immagini della campagna di rilancio del marchio, di cui è divenuto l’interprete stesso, negli scatti siglati dal payoff “Forever Young“. Una staffetta generazionale in cui Toscani posa accanto a suo figlio Rocco di 35 anni e ai nipoti Romeo di quattro anni (figlio di Rocco) e Mario di tre mesi (figlio di Lola).

Un messaggio di apertura al futuro, che è il simbolo del percorso di riposizionamento intrapreso dalla label, fortemente legata all’heritage e ai successi degli anni Ottanta e al tempo stesso proiettata verso una dimensione inedita, al passo con i tempi. Perché, come ha spiegato Toscani a fashionmagazine.it, «Chi guarda indietro sbaglia».

«È stato interessante rileggere un fenomeno che ha interessato intere generazioni prima di ora, un simbolo dal punto di vista sociale, emblema di aggregazione – ha raccontato Oliviero Toscani -. Un’analisi di cosa voleva dire negli anni Ottanta e di come può rivivere adesso. Non scambiatela per nostalgia, parola che io detesto. Best Company non fu solo la divisa dei paninari ma qualcosa di libero e trasversale».

Nata solo sei mesi fa a Sestri Levante, in provincia di Genova, Falis 2014 è riuscita in poco tempo a costruire per Best Company, tramite la propria rete di agenti, una base distributiva di circa 150 negozi nella Penisola, dove con la stagione invernale debutta il primo nucleo della collezione, una capsule di parka e piumini ultralight, in attesa di un’uscita più corposa, dalla primavera-estate 2018, quando arriverà anche la felperia.

Come spiega il direttore generale dell’azienda, Michele Bernardi: «Siamo una realtà snella e dinamica specializzata nel wholesale, che vuole porsi vicino alle mutate esigenze del consumatore, oggi più che mai attento e preparato, in uno scenario in cui la distribuzione è sempre più soffocata dalle nuove frontiere dei “vertical” e dell’e-commerce».

«Con il payoff 3.0 Sporty Attitude – chiarisce – ci riferiamo a un concetto di moda sempre più influenzato dallo sport, che permea i capi non solo a livello di prodotto ma anche di attitudine delle persone a mixare il fashion alle proposte sportive».

È da questo presupposto che nasce la decisione di rilanciare tre marchi con un forte heritage, divenuti poco visibili negli ultimi tempi, tutti legati al mondo dello sport. Oltre a Best Company, nel paniere di Falis 2014 ci sono anche Fila Tennis e Bear, cha l’azienda sta riportando in primo piano. Un’operazione che vede coinvolte in totale già 600 door in territorio italiano.