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La campagna di Yeezy Season 6 è geniale nella sua semplicità.

Semplicità solo apparente, perché in realtà Kanye ha studiato tutto nei minimi dettagli, sovvertendo il consueto modus operandi con un approccio completamente nuovo per presentare una collezione di prêt-à-porter, e ha fatto centro anche questa volta.

Per produrre gli scatti della campagna ha infatti collaborato con il colosso dell’entertainment Splash News, l’agenzia di informazione e fotografia Los Angeles-based, prendendosi gioco e sfruttando al tempo stesso le manie ossessive di un pubblico di consumatori di gossip con degli scatti che scimmiottano i servizi dei paparazzi. Il registro di West è immediato ed accessibile, e  viene incontro ad un cliente sempre più social addicted, sempre più follower.

Kanye ha trasformato sua moglie Kim e il suo esercito di influencer replicanti nei suoi cartelloni ambulanti invece di mettere in scena dei modelli in uno studio. La passerella è nientemeno che il feed di Instagram di ognuno di noi e a calcarla sono Paris Hilton, Jordyn Woods, Sami Miro, Amina Blue e il re dei producer Diplo, quest’ultimo con tanto di parrucca bionda.

La nuova campagna Yeezy ha rafforzato una cosa che abbiamo sempre saputo – le fotografie forti e ben realizzate sono da sole in grado di raccontare un marchio.

West ha deciso di rinunciare completamente alla passerella per la sesta stagione di Yeezy, ma riesce comunque a renderla la sua collezione più memorabile fino ad oggi, confermando il pensiero di un altro guru del virale, Demna Gvasalia, che nell’ultima campagna Balenciaga ha adottato la stessa strategia fotografica del collega affidando gli scatti all’agenzia parigina Bestimage.

Su questa scia, vista la natura estremamente dinamica e mutevole dei social media e del fashion system, siamo curiosi di capire se questi due casi studio saranno pionieri di una nuova tendenza di fare e vendere moda ai consumatori o si tratta solamente di due episodi isolati.