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Dopo 13 anni, Marco Aslim e Thomas Martini hanno deciso di dimettersi dal ruolo di Director of Bright GmbH & Co KG. La ventiseiesima edizione della fiera è stata l’ultima sotto la loro guida, vale a dire l’ultimo Bright nel suo format originario.

La loro storia inizia nel 2005 a Francoforte nell’ex quartier generale della polizia con 50 marchi e 500 visitatori. Cinque anni dopo, nel 2010, Bright si trasferì a Berlino, dove comprendeva 250 marchi e attirò 5.000 visitatori. Nell’ex centro congressi della Stasi in Normannenstraße la portata internazionale dell’evento e il numero di visitatori sono quasi raddoppiati. Nel 2015 entra a far parte di Premium Group  e contribuisce con Seek a far diventare Arena il più importante hub europeo per lo streetwear.

“Fin dall’inizio Bright era più di una classica piattaforma B2B. Il senso di appartenenza, il lavoro con gli amici, lo skateboard, l’arte e la musica sono stati sempre le forze trainanti e i punti di forza della manifestazione. Le emozioni e i momenti condivisi, che hanno superato di gran lunga la fiera stessa, sono il nostro valore aggiunto. Molte persone hanno dato tanto negli ultimi anni per rendere Bright quello che è oggi: una famiglia fantastica. Per questo, ci teniamo a ringraziare tutti”, dice Thomas Martini, ex Ceo di Bright.

Al cambiamento dei vertici del management seguirà di pari passo un nuovo concept per il trade show, e non potrebbe essere altrimenti. I due eventi non solo condivideranno la stessa location, ma una selezione dei brand partecipanti a Bright sarà integrata in Seek.

L’obiettivo – racconta Anita Tillmann, Managing Partner Premium Group – è quello di conservare lo stesso sistema di valori e spirito di squadra che ha caratterizzato gli ultimi 13 anni e, allo stesso tempo, muoversi in una direzione in grado seguire le nuove dinamiche del mercato street-urban contemporaneo.