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Uniqlo annuncia una collaborazione con il designer e il direttore creativo di Bottega Veneta Tomas Maier.

La collezione “Tomas Maier e Uniqlo” vedrà il tedesco progettare sia abiti maschili che femminili per la label giapponese e sarà disponibile in negozio e online su Uniqlo.com dall’inizio dell’estate 2018.

Secondo il comunicato stampa, la capsule di Maier unirà la sua naturale propensione per le forme morbide e rilassate con la promessa di Uniqlo di creare pezzi di alta qualità e funzionali a prezzi in linea col fast-fashion.

“Il concetto del mio marchio si basa su progetti semplici ma sofisticati”, dice Maier. “Sono molto contento di come abbiamo integrato la tecnologia e le competenze inconfondibili di Uniqlo nel nostro progetto collaborativo e speriamo di offrire ai clienti la possibilità di sfuggire alla loro vita frenetica con questa collezione.”

Se è vero che le rispettive clientele dei due brand sono nettamente differenti, Uniqlo e Bottega condividono un obiettivo comune ben preciso: l’anonimato. Attenzione, non come un fattore invalidante, al contrario come vero e proprio punto di forza.

Uniqlo interpreta la commistione fra griffe di moda e brand di massa come nessun altro. Si avvale solo ed esclusivamente dell’esperienza di designer in grado di parlare il linguaggio del marchio: quello della semplicità. In questo senso, i due si muovono nella stressa direzione, entrambi allergici alla Logo mania e alle vistose grafiche street-style.

Un “lusso discreto”, quello di Bottega,  già dagli anni Settanta, come recita la campagna pubblicitaria “When your own initials are enough” (“Quando le tue iniziali sono sufficienti”), che permetteva di personalizzare i prodotti con le proprie iniziali. Tomas Maier ha mantenuto questo spirito continuando a disegnare capi molto discreti e senza eccessi, e sembra essere l’uomo giusto per interpretare al meglio la filosofia di Uniqlo.