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Save the Duck, il primo marchio di piumini 100% animal free, vara il piano triennale di crescita e annuncia il nuovo assetto societario, con l’ingresso di Nicolas Bargi alla guida di Progressio Sgr come azionista di maggioranza.

Marina Salamon invece, finora titolare del 51% delle quote attraverso Alchimia Spa, esce dall’azionariato con la promessa di continuare a supportare l’azienda. D’altronde non potrebbe essere altrimenti dal momento che la Salamon è stata per oltre dieci anni consigliere internazionale del WWF con delega per la gestione del patrimonio, del personale e della finanza.

Proprio in occasione del 50esimo anniversario del WWF Italia, Save The Duck realizza una collezione inedita di 50 capi per 50 animali in via d’estinzione.

Mentre Filippo Gaggini, managing director di Progressio e vera anima dell’operazione, è categorico: «In tre anni raddoppieremo il fatturato». E chiarisce: «Save the Duck rappresenta esattamente il tipo di target su cui puntiamo: una eccellenza italiana, guidata da un imprenditore con doti fuori dal comune, con una crescita unica e una capacità senza pari di incrementare la propria presenza su scala mondiale».

Il brand, che utilizza l’innovativa tecnologia PlumTech, un’ovatta tecnica termoisolante in grado di ricreare la sofficità della vera piuma conservando i vantaggi dell’imbottitura termica, cresce a doppia cifra anno su anno. E ha una marginalità superiore al 20%. Gaggini dichiara  che il primo monomarca Save the Duck aprirà i battenti entro il 2018 e non sarà che un primo passo di una strategia retail articolata. Il focus nel medio termine è sulle principali destinazioni fashion del mondo, a partire da New York, Londra e Tokyo.

Nell’immagine in evidenza: da sx Filippo Gaggini e Nicolas Bargi di Save the Duck