In questo articolo si parla di:

Il marchio australiano di abbigliamento da surf Billabong è stato venduto dopo un’offerta pubblica di acquisizione da parte dei concorrenti di Boardriders, realtà dello sport e del lifestyle proprietaria di marchi come QuiksilverRoxy e DC Shoes, che valuta la società a circa 155 milioni di dollari.

L’offerta accettata è di 1,05 dollari australiani per azione (0,62 euro circa): 5 centesimi di dollaro in più rispetto alla proposta iniziale. Il prezzo tiene conto di un premio del 35% sul prezzo di chiusura del titolo Billabong, il giorno prima dell’offerta di Boardrider (lo scorso gennaio).

Il maggiore azionista di Boardriders peraltro, la società di private equity statunitense Oaktree Capital Management, è già nel capitale di Billabong con il 19,3% del capitale. con l’offerta dovrebbe arrivare a superare l’80%.

Quiksilver, originariamente fondato in Australia nel 1969, si è poi trasferito negli Stati Uniti nel 1986. Nel 2015, dopo aver dichiarato fallimento, ha poi rifondato. Ben consolidate sia nello sci che in skateboard e surf, le due società portanno contare su un totale di 630 negozi in 28 paesi, affermano da Boardriders. Fondata sulla Gold Coast nel 1973, Billabong è quotata alla borsa australiana dal 2000. Nel 2012, ha respinto un’offerta pubblica di acquisto di oltre quattro volte il prezzo di vendita concordato ora. “La grande forza dei marchi Billabong (tra cui Von Zipper, Element e RVCA) sta nella loro autenticità e nel loro heritage”, dichiara l’ad Neil Fiske. “Sono sicuro che queste qualità non saranno semplicemente protette, ma rafforzate da una nuova organizzazione che avrà la struttura idonea a garantire la sicurezza finanziaria per continuare a supportarle e plasmarle”.