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Archiviata la recente edizione del Pitti Immagine Uomo, è tempo di bilanci. 19.100 buyer e più di 30.000 visitatori totali con la partecipazione italiana in leggero calo (-2,5%), mentre i visitatori esteri continuano a crescere con presenze da Stati Uniti (+23%), Regno Unito (+6%), Olanda (+13%), Francia (+7%), Germania, Portogallo, Hong Kong (quasi raddoppiato il numero di buyer rispetto alla precedente edizione), Canada e India (+30%).

“La partecipazione di tutti i più importanti buyers internazionali ed italiani – con un numero sempre crescente di retailers online, e la grande attenzione da parte della miglior stampa internazionale – dice Raffaello Napoleone, amministratore delegato di Pitti Immagine – confermano il ruolo di Pitti Immagine Uomo come punto di riferimento globale per il lifestyle, lo scouting di qualità, e per il lancio worldwide di nuove tendenze e progetti moda. Lo dicono anche i risultati di presenze e i feedback raccolti tra espositori e buyer: tutti di grande apprezzamento per le novità proposte in fiera, i nuovi progetti espositivi che abbiamo lanciato alla Fortezza, gli eventi speciali, e per l’atmosfera di creatività che ha invaso Firenze in questi giorni”.  

Numeri da record invece per la presenza di Pitti sui social media: nei quattro giorni di manifestazione Pitti Uomo 94 ha generato più d 35.000 post e 7 milioni di interazioni; Instagram è statato il media più utilizzato con circa il 97% delle interazioni: l’hashtag più popolare è stato #PittiUomo con 29.000 menzioni (Fonte dati: Launchmetrics).

Ottimi feedback per le novità presenti alla Fortezza da Basso come I GO OUT, il nuovo padiglione dedicato all’outdoor ospitato nella Sala della Ronda.

Di seguito la classifica dei primi venti paesi per presenze: Germania (922 buyer a questa edizione), Giappone (757), Regno Unito (539), Spagna (529), Olanda (490), Francia (389), Cina (372), Stati Uniti (340), Turchia (293), Svizzera (268), Corea del Sud (236), Belgio (231), Austria (167), Portogallo (167), Russia (166), Grecia (146), Svezia (122), Danimarca (121), Hong Kong (101) e Polonia (97).