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Lo scorso weekend si è chiusa l’ottantottesima edizione di Pitti Bimbo, che ha visto passare dalla Fortezza dal Basso tra il 17 e il 19 gennaio 6.400 buyer e circa 10.000 visitatori complessivi.

Raffaello Napoleone, amministratore delegato di Pitti immagine, si è detto molto soddisfatto per gli ottimi risconti ottenuti, dichiarando “i risultati di questi tre giorni vanno oltre le aspettative, con commenti raccolti tra gli stand che parlano all’unanimità di un grande lavoro da parte delle aziende: nell’editing delle collezioni, la ricerca di stili moderni e funzionali alle nuove sensibilità ecologiche e sociali, l’impegno a tenere insieme qualità e prezzi, la capacità di muoversi in un mercato internazionale che cambia e si trasforma incessantemente. Tutte qualità che il nostro team commerciale è riuscito a mettere in evidenza attraverso un’attenta segmentazione del salone per tipologie e merceologie, insieme a una rimodulazione degli spazi fisici. E’ la migliore risposta possibile a un clima che soprattutto negli ultimi mesi si è fatto più scuro, con una serie di previsioni verso il basso per crescita, consumi, scambi commerciali. Se il dato che stiamo registrando di un calo dei compratori italiani era atteso, la tenuta e le conferme che arrivano dallo scenario internazionale – erano stati 2.450 i buyer esteri arrivati un anno fa – sono in questo momento un segno davvero importante. Una riconferma della leadership mondiale che questo salone riveste nel mondo della moda bimbo e del suo lifestyle più contemporaneo”.

Come per la fiera maschile, la presenza italiana segna un calo attorno al 9%, mentre restano solidi i dati relativi a Spagna (che si conferma la prima nazione per numero di compratori), Grecia, Francia e Regno Unito, nonostante le difficoltà legate alla Brexit.

Lieve flessione per la Germania, così come per il mercato russo e quello ucraino. Si confermano invece Cina, Giappone, Stati Uniti, mentre crescono Belgio, Polonia e Arabia Saudita.

 

 

Secondo questo andamento, Pitti Bimbo n.88 dovrebbe superare ampiamente i 6.400 compratori intervenuti e quasi 10.000 visitatori complessivi.