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La 96esima edizione di Pitti Uomo sancisce il suo essere crocevia globale di tendenze e novità afferenti alla moda maschile e al suo lifestyle.

La quattro giorni fiorentina, inaugurata lo scorso 11 giugno, ha riconfermato come la kermesse sia “il più grande appuntamento della moda maschile per la comunità internazionale degli operatori di settore” afferma Antonella Mansi, presidente del Centro di Firenze per la Moda Italiana.

Con un’esposizione di 1.220 brand, i dati finali hanno registrato un’affluenza di oltre 30.000 visitatori con più di 18.500 buyer, dei quali circa 8.200 esteri provenienti da quasi 100 paesi. Nella classifica dei top 15 mercati internazionali, la Germania mantiene il suo essere leder seguita da Giappone, Spagna, Regno Unito, Olanda, Francia, Turchia, Stati Uniti, Svizzera, Cina, Belgio, Corea del Sud, Russia, Austria e Hong Kong.

Tema di quest’anno “The Pitti Special Click”, espressione di alchimie esclusive che puntualmente definiscono il successo del salone fiorentino.

“Pitti Uomo si conferma il crocevia globale delle tendenze e delle novità portate dalle tante famiglie della moda maschile”, asserisce Agostino Poletto direttore generale di Pitti Immagine. “Abbiamo registrato una grande effervescenza in Fortezza da Basso e in città – aggiunge Raffaello Napolene, amministratore delegato di Pitti Immagine – e questo è il primo evidente segale dello spirito di un’intera industria che si rappresenta a Pitti Uomo e che crede nel futuro”.