21 Giugno 2019 – Il rapporto di Crime&tech, spin-off dell’Università Cattolica del Sacro Cuore con il supporto di Checkpoint System, non lascia spazio a interpretazioni.

Oggi le perdite derivanti dalle differenze inventariali hanno un costo ai ratailer di più di 49 miliardi di euro l’anno, valore pari al 2,05% del fatturato annuale del segmento retail.

-La perdita è calcolata come somma del valore delle differenze inventariali (1,44% del fatturato) e delle spese relative alla sicurezza (0,61%)-.

Quanto emerge dall’analisi che raccoglie i feedback di 11 paesi (Belgio, Finlandia, Francia, Germania, Italia, Paesi Bassi, Polonia, Russia, Spagna, Svezia e Regno Unito), l’Italia si caratterizza per un costo stimato delle differenze inventariali pari a 3,3 miliardi di euro l’anno.

 

In Europa, i settori che rappresentano le più significative criticità sono nell’ordine: alimentari (2,0%) e abbigliamento (1,4%). Di contro, elettronica (0,4%), bellezza e cosmesi (0,5%) e articoli sportivi (0,7%) registrano i tassi più bassi.

Il Professor Ernesto Savona, direttore di Crime&techha dichiarato “Lo studio rivela che i retailer di tutta Europa utilizzano un mix di sistemi tecnologici per misurare le differenze inventariali, che comprendono sia le perdite dovute a reati, sia quelle causate da azioni non criminose. Per questo motivo, lo studio va oltre le differenze inventariali e analizza le politiche e le tecnologie adottate dai retailer, i fattori contestuali che hanno un impatto sulle perdite nel settore retail, i metodi adottati dai taccheggiatori e come le contromisure e le soluzioni relative alla sicurezza vengono adottate e combinate insieme”. Questo perché il valore delle differenze inventariali analizzato comprende: furti esterni e interni, errori amministrativi, uso non conforme, scarti, merci scadute così come merci e prodotti freschi danneggiati.

Per l’Italia ,i valori inventariali più elevati per il 2017 si registrano nei punti vendita situati nelle provincie di Genova, Milano, Imperia, Bologna e Napoli così che, mediamente i retailer italiani spendano lo 0,5% del loro fatturato in misure di sicurezza.

 

 

“Il nuovo studio sulla Sicurezza del Retail in Europa aiuterà i retailer a valutare e definire le proprie strategie di prevenzione delle perdite, riducendo i furti e migliorando l’esperienza del cliente” conclude Alberto Corradini, business unit director Italia di Checkpoint System.