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21 Giugno 2019 – Louis Vuitton, per la collezione primavera estate 2020, valorizza l’istintivo, l’abituale e il naturale.

Direttore artistico dal marzo 2018 delle collezioni uomo per la maison francese, Virgil Abloh, stilista americano di origini ghanesi, ha organizzato un defilè in versi.

Come fosse un racconto onirico, la triangolare Place Dauphine tra Pont Neuf e lo studio Louis Vuitton, ha accolto le nuove geometrie proposte per il menswear.

Virgil racconta di architetture vaporose dai volumi fluidi, non strutturate. Dipinge i capi nei colori dei giardini: sfumature polverose delicate, in antitesi alle macchie di colore dei fucsia, fiordaliso e giallo.

Louis Vuitton _ ss20

I fiori sono l’elemento preponderante. Ghirlande, adornando i colli dei giovani modelli e si pronunciano dalle bag oversize. Composizioni architettoniche di accessori dall’effetto layering, hanno sfilato lungo l’acciottolato della romantica piazza, anteponendosi ai bucolici cappelli in rafia con corde a contrasto.

La maison appartenente al gruppo LVMH propone fit oversize: i pantaloni destrutturati sono ampi, le giacche ondeggiano sulle fisicità.