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24 Giugno 2019 – La tre giorni fiorentina, terminata lo scorso 22 Giugno 2019, racconta il fotogramma internazionale determinato dal segmento kidswear, con l’89esima edizione di Pitti Bimbo.

In occasione della manifestazione, le protagoniste sono state le preview primavera estate 2020: più di 600 i brand che hanno esposto le novità, di cui 399 provengono dall’estero.

“La prima cosa che colpisce entrando nei padiglioni di Pitti Bimbo – dice Raffaello Napoleone, amministratore delegato di Pitti Immagine – è la quantità e la qualità dei progetti specialia sostegno delle collezioni messi in campo dagli espositori, di qualsiasi taglia e provenienza: un calendario così vario non lo avevamo mai avuto, segno dell’impegno e della creatività di un settore che, a dispetto di una fase congiunturale certo poco dinamica, soprattutto in termini di consumi e di interscambio commerciale, investe sui potenziali del brand, lavorando in termini di innovazione stilistica e di materiali”.

Novità assoluta in occasione della kermesse: The Kid’s Lab Il Top Floor del padiglione Centrale si è trasformato in un laboratorio di ricerca dedicato alla creatività e all’innovazione nel childrenswear.

La moda baby definisce come il numero di buyer superi le 5.100 presenze con compratori interazionali a raggiungere quota 2.400 al termine dei tre giorni di salone, provenienti da quasi 80 paesi esteri.

La Spagna, nella classifica internazionale dei primi 15 mercai del salone resta in testa, seguita da Russia, Regno Unito, Germania , Turchia, Belgio, Francia, Cina, Olanda, Grecia, Stati Uniti, Corea del Sud, Ucraina, Portogallo e Kuwait.

Complessivamente i visitatori hanno riconfermato le 10.000 presenze totali.