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27 Giugno 2019 – Confindustria Moda, ha presentato i dati consuntivi relativi all’anno 2018 e quelli in riferimento al primo trimestre 2019.

Federazione che riunisce in seno circa 67 mila imprese del Made in Italy, mostra nel 2018 una crescita su base annua del +0,7% raggiungendo quota 95,5 miliardi di euro in riferimento al fatturato delle aziende associate.

Il trend internazionale si riconferma forte vocazione: l’export generato, pari a 63,4 miliari di euro è in crescita del 2,7% sull’anno precedente (1,64 miliari in più).

Il 49,6% dei flussi è assicurato dal tessile – abbigliamento, seguito da calzature e pelletteria rispettivamente con un’incidenza del 15,1% e del 12,9%; l’oreficeria-gioielleria copre il 10,2%, mentre occhialeria e concia risultano entrambe attorno al 6,0%, le pellicce nell’ordine dell’1,0%.

Contestualmente, l’import segna un incremento su base annua pari al +3,6%, più sostenuto quindi rispetto a quello sperimentato dalle vendite estere e si avvicina ai 35,3 miliardi.

Analizzando nel dettaglio la ripartizione geografica degli scambi nei settori esaminati, nel 2018 la UE ha assorbito il 46,8% dell’export in valore, mentre ha generato il 45,4% delle importazioni. In termini complementari le aree extra-UE, hanno invece coperto il 53,2% delle vendite italiane, mentre hanno assicurato il 54,6% delle importazioni.

A fronte di simili andamenti di export e import, il saldo commerciale del comparto TMA oltrepassa i 28,1 miliardi di euro, guadagnando oltre 424 milioni nei dodici mesi (+1,5%). Il settore si conferma, quindi, il secondo settore industriale italiano per avanzo commerciale dopo la meccanica.

Dati primo trimestre 2019

Da gennaio a marzo 2019 il comparto TMA ha dimostrato la capacità di proseguire nell’affermazione sui mercati esteri: l’export cresce del +5,6%, per un valore complessivo di 16,6 miliardi di euro. L’import ammonta, a 9,1 miliardi, grazie a un incremento tendenziale del +2,3%. Il saldo commerciale risulta quindi pari a 7,4 miliardi, in virtù di un aumento del +9,9%.

Dati che testimoniano un’accelerazione della crescita degli scambi con l’estero rispetto al primo trimestre del 2018, che aveva visto l’export chiudersi con una variazione del +2,1% e l’import del +0,8%.

Per Claudio Marenzi, presidente di Confindustria Moda, “insieme si compete meglio. Questi risultati lo dimostrano chiaramente. Negli ultimi anni abbiamo lavorato tutti insieme per fare sistema e aiutare industrie diverse, ma con problemi simili. Siamo l’unica filiera completamente integrata a monte e a valle, e abbiamo saputo coniugare un patrimonio di artigianalità e capacità di saper fare con una industria di successo e rappresentativa del nostro paese nel mondo. “

 

Claudio Marenzi, presidente di Confindustria Moda