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01 Luglio 2019– Esclusivo appuntamento fiorentino per i big della moda e i migliori maglifici internazionali quello che si è concluso lo scorso venerdì a Firenze: Pitti Filati.

Analizzando il trend d’affluenza al termine della tre giorni inaugurata il 26 giugno, il totale compratori raggiunge quasi 5.350 presenze complessive, con buyer internazionali il cui valore si attesta a circa 2.900. In leggera flessione gli italiani, nell’ordine del 5-6% (circa 150-160 persone in meno).

All’85esima edizione della kermesse internazionale di riferimento del settore dei filati, hanno partecipato 134 brand di cui 30 esteri.

Pitti filati mira a valorizzare la ricerca, implementando e rafforzando le sinergie tra le sue differenti aree: presenta così l’eccellenza della filatura su scala internazionale alla platea di buyer afferenti da tutto il mondo e ai designer dei migliori fashion brand.

Protagonista, l’anteprima mondiale autunno/inverno 2020/21 delle collezioni di filati per maglieria. Tra i temi forti di questa stagione, il focus sulla sostenibilità: oggetto di una ricerca in continuo sviluppo nel mondo della produzione dei filati e di una coscienza etica sempre più importante e diffusa oggi.

Pitti Filati continua a puntare sulla ricerca, sviluppando e consolidando le sinergie tra le sue diverse aree e potenziando il ruolo dello Spazio Ricerca, centro propulsore di creatività. Con un layout fresco e coinvolgente presenta l’eccellenza della filatura su scala internazionale alla sua platea straordinaria di buyer da tutto il mondo e ai designer dei migliori fashion brand, che vengono a Firenze a caccia di input e ispirazioni per il loro lavoro.

Protagonista di questa 85esima edizione, l’anteprima mondiale autunno/inverno 2020/21 delle collezioni di filati per maglieria. Tra i temi forti di questa stagione, il focus sulla sostenibilità, oggetto di una ricerca in continuo sviluppo nel mondo della produzione dei filati e di una coscienza etica sempre più importante e diffusa oggi.

“A giudizio degli espositori, è stata un’edizione superiore alle aspettative – dice Raffaello Napoleone, amministratore delegato di Pitti Immagine – caratterizzata dall’importanza dei visitatori italiani ed esteri e da un altissimo livello di ricerca contenuto delle collezioni presentate, uno stimolo e una fonte di ispirazione per tutti.”

Nella classifica dei 15 paesi esteri di riferimento in testa la Germania, seguita da Francia, Regno Unito, Stati Uniti, Giappone, Russia, Spagna, Cina, Svizzera, Hong Kong, Turchia, Olanda, Corea, Svezia e Belgio.

“Fa impressione scorrere l’elenco dei compratori – riprende Agostino Poletto, direttore generale – in rappresentanza dei maglifici e soprattutto degli studi stilistici: è come leggere il calendario delle sfilate di Londra, Milano, Parigi e New York, tutte insieme… Per questo, in un 2019 così faticoso per l’economia e gli scambi commerciali a livello internazionale e, purtroppo, a maggior ragione nel nostro paese, siamo decisamente soddisfatti anche dei risultati numerici, con la conferma del dato estero sui risultati del 2018″