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24 luglio 2019 – Polimoda conferma ancora una volta il trend in crescita al termine di quest’anno accademico. Fondata nel 1986 come politecnico internazionale della moda e presieduta da Ferruccio Ferragamo, annuncia l’arrivo di Massimiliano Giornetti come capo dipartimento dell’area fashion design per la prossima stagione. Classe 1971, carrarese di nascita ma fiorentino di adozione, come Danilo Venturi direttore di Polimoda, è ex studente ed è stato Ferragamo per 16 anni.

“L’incontro con Massimiliano è stato fortunato, conosce bene il mestiere, è un ex studente, ha lavorato ad altissimi livelli sul panorama internazionale e condivide la mia stessa visione. Con lui la scuola sarà un po’ più maison e questo ci metterà nelle condizioni di dare ancora una volta il nostro contributo” ha dichiarato Venturi.

Una carriera, quella di Giornetti, inaugurata nel segno della couture a Roma, per proseguire poi nella men’s division di Salvatore Ferragamo di cui, quattro anni dopo sarà a capo della direzione creativa. Ed è un continuo divenire. È il 2010 quando lo stilista si occuperà anche della collezione women’s ready-to-wear, assumendo per sei anni il ruolo di primo creativo director della maison. Nel 2017 collabora poi al rilancio del brand del lusso cinese Shanghai Tang.

Un arrivo, quello al Polimoda, che decreta una sfida importante e lungimirante nell’accompagnare la preparazione dei futuri creativi del fashion. L’istituto conta oggi 2.300 studenti provenienti da 68 differenti paesi. “Polimoda: nomen omen, dicevano gli antichi. Una realtà poliedrica, variegata, testimone di una multiculturalità che interpreta alla perfezione l’air du temps” sottolinea Giornetti. “Polimoda è un grande e moderno laboratorio per i creativi della moda di domani, il contesto ideale per sviluppare uno spirito indipendente e una totale autonomia di pensiero.” “Tornare al Polimoda ha il sapore di un ritorno a casa” prosegue.

“Recuperare automatismi, ma riletti al contrario. Una versione reloaded che porta con sé il forte desiderio di rompere quegli schemi che hanno progressivamente condotto ad un impoverimento del sistema moda odierno. Questo è per me il momento perfetto per tornare al disegno, ritrovare le linee, definire la Silhouette che determinerà lo stile del prossimo decennio. Il contesto ideale in cui esaltare tutte le potenzialità creative del singolo individuo, misura di tutte le cose: un vero e proprio neo Umanesimo.”