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30 agosto 2019 – È sul finire degli anni ’80 che viene definita l’idea Cividini. Un’intuizione, quella di Piero e Miriam Cividini che, in meno di un decennio, ha portato il brand dedito alla maglieria in cashmere, dalla ripresa delle “tecnologie delle mani” a un concetto di lifestyle trasversale. La collezione autunno-inverno 19/20 attinge alla tradizione dell’artigianalità italiana combinandola all’innovativa tecnologia. I girocollo con l’interno in cotone e l’esterno in lana sono realizzati in un titolo finissimo per ottenere il “peso piuma”. Il cardigan è chiuso con la zip in tessitura vanisè in cashmere-seta. Il dolcevita in cashmere 2/46 è in versione “pure” mentre il girocollo viene “sfumato” con l’aerografo. È a pied de poule la giacca in merino sfumata, così come il parka in taffettas di poliestere ha un interno in cashmere blend e paramontura regimental. Una collezione di sperimentazione in cui si manifestano gli ingranaggi e le motivazioni di un brand che oggi attraversa l’intero segmento fashion: dalle scarpe realizzate a mano, alle borse e le cinture lavorate artigianalmente, fino alle sciarpe “realizzate su antichi telai a mano” tye and aye o “aerografate”.