09 settembre 2019 – Prima azienda italiana di abbigliamento ad aver ottenuto la certificazione europea PEF “Product Environmental Footprint”, Chiara Boni La Petite Robe dichiara l’impatto ambientale del ciclo produttivo dei suoi abiti e lo certifica dalle autorità competenti. Un processo di misurazione reso possibile grazie alla tracciabilità di una filiera 100% made in Italy: measuring for a sustainable future, progetto realizzato in collaborazione con Eurojersey, azienda tessile italiana. Sono i tessuti Sensitive Fabrics, brevetto esclusivo di Eurojersey, l’ingrediente con cui la stilista fiorentina realizza l’80% della sua collezione di transforming dresses. Elastici in ogni direzione, indeformabili e traspiranti non necessitano di stiratura, i tessuti Sensitive Fabrics vengono utilizzati in esclusiva per confezionare otto capi iconici selezionati come oggetto dello studio di misurazione PEF. Le proposte measuring for a sustainable future, sono contraddistinte e personalizzate da un’etichetta ideata e realizzata ad hoc, con cui sono stati evidenziati tre dei 16 indicatori PEF: l’impronta idrica, energetica e di carbonio. Per assicurare una facile comprensione nei risultati, Chiara Boni La Petite Robe, ha confrontato i dati ottenuti con quelli della produzione di beni di consumo come la pasta e il vino e un viaggio di 5 km in auto. Testimonial, un nome che non lascia dubbi sul contributo etico, Cara Kennedy Cuomo attivista della sostenibilità.