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10 settembre 2019 – Woolrich ha inaugurato il nuovo flagship store di New York al 121 di Wooster Street nel quartiere di SoHo. Uno spazio che esprime l’impegno del brand nell’offrire ai propri clienti un’esperienza di acquisto esclusiva e dinamica. Il negozio, progettato in collaborazione con l’architetto Andrea Caputo, si estende su una superficie di circa 400 mq.

Tra gli elementi distintivi del nuovo store, il soffitto con travi in legno dalla tonalità calda, il pavimento in parquet dall’effetto grezzo, i complementi d’arredo in cuoio e il tocco di verde delle installazioni Green Fingers dell’artista Satoshi Kawamoto. Il progetto architettonico è stato pensato per poter ospitare installazioni, presentazioni di prodotto ed eventi.

L’anima outdoor del brand è rappresentata dalla Snow Room, l’esperienza multisensoriale realizzata in collaborazione con l’azienda italiana Techno Alpin e già testata con spirito pionieristico nel 2017 presso il flagship store di Milano. La Snow Room dello store di SoHo verrà inaugurata in autunno e consentirà ai clienti di sperimentare la qualità e la performance degli outerwear Woolrich in condizioni meteorologiche estreme, come tempeste di neve e temperature gelide.

Non mancheranno dei servizi di personalizzazione per permettere ai clienti di customizzare le proprie icone Woolrich. Così come l’area ristoro, gestita in collaborazione con il partner Ground Support Café. Infine, spazio alla celebrazione dell’heritage del brand all’interno dell’area museale che espone modelli iconici e nuove collezioni.

Andrea Canè, global creative director di Woolrich, ha commentato così la nuova apertura nella Grande Mela: “Quando ho pensato al concept di New York ho cercato di contemperare le nuove esigenze dei clienti con i cambiamenti dell’ambiente retail. La nostra è una cultura in continuo movimento, scandita da ritmi di vita veloci che il layout del negozio deve saper interpretare. La modularità dello spazio è stata il mio mantra e con l’architetto Andrea Caputo ci siamo ispirati alla metafora hardware/software. L’hardware è la struttura permanente del negozio mentre gli arredi e i moduli intercambiabili sono il software. Nel flagship store di Milano abbiamo sperimentato la narrazione storica, l’esperienza sensoriale e l’integrazione con la città. Il progetto di New York è la naturale evoluzione di questi concetti a cui si aggiunge la sensazione di tornare a casa, cioè di recuperare le nostre radici americane”.