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03 ottobre 2019 – È la Russia la patria di Shu. Il brand specializzato in capispalla waterproof e antivento, strutturati per resistere alle temperature più rigide, nasce nel 2012 dalla creatività di Andrei Kravtsov, giovane imprenditore ventinovenne.

Letteralmente “cucito” Shu, ha origine dalla piccola bottega artigiana in cui il fondatore imbastiva a mano ciascuna giacca, selezionando tessuti e implementando il know how delle tecnologie per la realizzazione dei capi. Oggi, sette anni dopo, “abbiamo deciso di spostare la produzione da San Pietroburgo a Guizhou (Cina). Visito ogni mese la città, monitorando la filiera produttiva della mia azienda” afferma Andrei. Minimalismo è la parola chiave. “Mi occupo personalmente del design, delle strategie, della produzione. Credo sia fondamentale migliorare e migliorarsi. Nelle tecnologie, nei materiali, nei dettagli” conclude. Sono due le linee principali che caratterizzano l’attuale collezione autunno-inverno: la prima è composta da modelli icona presenti sin dal debutto del brand. La seconda sviluppa modelli che seguono le ultime tecnologie in fatto di tessuti e lavorazioni. Per quest’ultima collezione è stato realizzato un attento studio circa la scelta dei colori e delle combinazioni tra fodera interna e tessuto esterno. Ogni proposta viene realizzata in tessuto tecnico il che rende ogni capo waterproof, traspirante e l’isolamento è dato dall’utilizzo di una particolare fibra in poliestere prodotta da DuPont.

“Settembre è stato un mese molto positivo per il brand e fino a dicembre la stagione è in pieno movimento”. A oggi Shu conta tre monomarca attivi in Russia che coinvolgono Mosca, San Pietroburgo ed Ekaterinburg, con l’obiettivo entro fine 2019, di inaugurare il flasgship store nel centro di San Pietroburgo e un monomarca nel più grande centro commerciale di Mosca. Il brand ha presentato anche il primo pop-up store europeo, a Milano in Corso di Porta Ticinese 105. Attualmente le collezioni sono vendute in più di 100 negozi worldwide e saranno disponibili in Europa, Scandinavia, Corea del Sud e Giappone.

Andrei Kravtsov