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Garmont, in collaborazione con Global Conservation Corps (GCC), si sta impegnando attivamente per difendere il rinoceronte, un animale costantemente minacciato da un bracconaggio feroce alimentato dalla ricerca spasmodica del loro corno sul mercato nero, in quanto ritenuto – senza alcuna evidenza scientifica – potente medicinale e afrodisiaco. Motivo per cui sono pochissimi gli esemplari che vivono in natura.

I numeri purtroppo parlano chiaro: dai 60 rinoceronti (neri e bianchi) uccisi nel 2006 si è passati ai 1.124 animali massacrati nel 2017, di cui 1.000 rinoceronti bianchi. Si stima che nell’arco dell’ultimo biennio siano stati venduti illegalmente più di 3.500 corni (fonte IUCN, Unione Mondiale per la Conservazione della Natura).

Ecco perché l’azienda veneta sta supportando i ranger impegnati in Sud Africa nel controllo del territorio grazie alla fornitura di stivali targati Garmont, risvegliando inoltre nella popolazione locale la consapevolezza dell’importanza della conservazione ambientale e, di conseguenza, a stimolare la sua partecipazione alla difesa dell’ambiente.

Il progetto è entrato nella fase operativa lo scorso mese di luglio, con la consegna dei primi scarponi Garmont ai ranger della Timbavati Private Nature Reserve in Sud Africa. Un primo passo per agevolare il lavoro di questi uomini, impegnati ogni giorno in ambiente impervio per la difesa dei rinoceronti e degli altri animali della savana.

In tal senso buone notizie sono arrivate da Kibo e Thomas, due rinoceronti bianchi provenienti da giardini zoologici del nord Europa, che hanno trovato una nuova casa presso il Bioparco di Roma. Il loro arrivo si colloca all’interno del programma di conservazione internazionale EEP, che ha l’obiettivo di scongiurare l’estinzione di questi magnifici animali, mantenendo una popolazione protetta per ripopolare le riserve naturali in Africa.

Del progetto che vede Garmont in prima linea, e del tema del bracconaggio, si parlerà a Roma giovedì 10 ottobre, presso la Sala degli Elefanti del Giardino zoologico. A raccontare in cosa consistano Save The Rhino e la lotta portata avanti dai Global Conservation Corps sarà Michele Sofisti, membro del direttivo di GCC, mentre Pierangelo Bressan, presidente di Garmont, spiegherà perché l’azienda veneta ha deciso di sostenere direttamente questa causa e di scendere in campo a fianco di GCC.

I due interventi si inseriscono nel programma del convegno Gli ultimi rinoceronti: l’impegno contro il bracconaggio per le specie in via di estinzione, che vede la partecipazione di enti, istituzioni e forze dell’ordine che combattono il terribile fenomeno del bracconaggio. A conclusione dei lavori è prevista la visita alla nuova casa di Kibo e Thomas: un’area di 2.600 mq che riproduce la savana sudafricana. L’auspicio è che anche i pochi rinoceronti che ancora resistono in natura possano ritrovare la stessa sicurezza che questi due esemplari hanno trovato nel cuore di Roma.