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30 gennaio 2020 – Secondo il designer-sarto Gianluca Saitto l’idea di couture sostenibile vive attraverso la sartorialità su misura. Con la collezione primavera-estate 20 viene inaugurato un approccio alla consapevolezza nei confronti dell’ambiente proponendo una nuova ready-to-buy couture.

In risposta a un fast fashion incalzante e, contemporaneamente, volendo salvaguardare l’essenza stessa della moda, viene definita una nuova accezione data alla sostenibilità. Non più solamente materiali ecosostenibili ma un fashion capace d’essere atemporale e riutilizzato.

“Sostenibilità per me significa valorizzazione della creatività di un prodotto sartoriale che custodisce la memoria delle lavorazioni preziose da cui ha preso vita: un capo che, come un gioiello, non si smette mai di indossare perché il tempo aumenta il suo valore e, soprattutto, riduce lo spreco di accantonarlo dopo averlo usato una sola volta”, ha commentato Gianluca Saitto.

Nell’atelier milanese, il sarto-stilista propone una collezione di capi tailor made creati solamente su ordinazione. Una scelta che non solo permette di realizzare proposte uniche ma ha anche il vantaggio di ridurre gli sprechi di tessuto e le rimanenze di magazzino. Non una moda passeggera quindi ma uno stile di vita che contribuisca alla salvaguardia del pianeta.

“Le mie creazioni non subiscono, per loro natura, gli alti e bassi delle mode e delle tendenze del momento. Sono creazioni esclusive, dal forte contenuto artistico, frutto di creatività sartoriale e di spunti rubati all’architettura”, conclude il designer.