7 Febbraio 2020

7 febbraio 2020 – L’edizione di febbraio vuole inaugurare un importante percorso di rinnovamento. Dal 20 al 23 febbraio 2020, WHITE è l’appuntamento di riferimento durante la Milano Fashion Week per gli addetti ai lavori. Principi cardine della strategia che guida la quattro giorni sono lo scouting internazionale, la valorizzazione del made in Italy e la sostenibilità .

Supportato da MISE, MAECI e ICE – Agenzia, il salone si avvale della partnership con Confartigianato Imprese e del patrocinio del Comune di Milano occupando le quattro location di Tortona 27: Superstudio Più – Tortona 31, Opificio – Tortona 35, Hotel Nhow e Tortona 54, Ex Ansaldo BASE arrivando a circa 500 brand.

“Sempre più forte la collaborazione tra Comune di Milano e White, piattaforma che da vent’anni promuove l’eccellenza e la ricerca della moda internazionale e ha scelto per farlo proprio la nostra città”, commenta Cristina Tajani, assessore alle Politiche del Lavoro, Attività produttive, Moda e Design del Comune di Milano. “Un salone sempre più ricco di proposte, oltre 500 per l’edizione di febbraio 2020 e capace di selezionare il bello e ben fatto con una grande attenzione al tema della sostenibilità delle proprie aziende espositrici, argomento che tanto sta a cuore alla nostra amministrazione comunale,” conclude.

WHITE sceglie come special guest Artsi Ifrach con Maison ARTC, fashion house di origine marocchine che presenta la propria collezione di pezzi unici tramite un’istallazione all’interno di Superstudio Tortona 27 e una mostra ospitata da 10 Corso Como Tazzoli. “Stiamo davvero entrando in una nuova era in cui responsabilità, sostenibilità e creatività rappresentano il futuro per andare avanti. Per me futuro significa anche tornare indietro. Il nostro dna – fondato sull’idea di società multiculturale – è la fonte d’ispirazione da cui partiamo per costruire i nostri pezzi. È un modo di preservare il passato dal presente e spingerlo verso il futuro”, afferma Ifrach.

Special designer è Palomo Spain, brand sperimentale gender fluid nato nel 2015 da Alejandro Gòmez Palomo. Special project nel Basement SALAR Milano, fondato da Francesca Monaco e Salar Bicheranloo.

Spazio poi alle collaborazioni con le più importanti e dinamiche realtà internazionali come YouConcept, showroom e agenzia che presenta a Milano un’area dedicata con una selezione di nomi come Lake Studio, Ernesto Naranjo, Murmur, Cynthia Xiao e Rewop.

“Siamo orgogliosi di essere ancora una volta al fianco di White in questa nuova edizione del Salone.” – afferma Giuseppe Mazzarella, delegato all’Internazionalizzazione di Confartigianato Imprese. “Siamo su un palcoscenico internazionale dove Confartigianato mostra la qualità delle imprese ‘a valore artigiano’: 79mila artigiani e piccoli imprenditori della moda che danno lavoro a 372mila addetti ed esportano prodotti per un valore di 10,3 miliardi. Aziende che creano occupazione, producono eccellenza manifatturiera frutto dell’incrocio tra innovazione e tradizione, puntano sulla sostenibilità come scelta etica ma anche come fattore che il mercato riconosce e premia”.

E infine focus su percorsi buyer oriented che esplorano tematiche differenti tra le varie location del salone per dare nuovi  imput di acquisto: dalla maglieria e must have per l’inverno fino a un’ampia selezione di accessori (borse e calzature).

La cultura della sostenibilità 

Nato nell’edizione di febbraio 2019, Give a FOKus con la direzione creativa di Matteo Ward, cofounder e ceo di WRÅD, è l’hub dedicato all’innovazione sostenibile che torna in partnership con Cittadellarte – Fondazione Pistoletto e Fashion Revolution per informare e raccontare due delle fasi più inquinanti della produzione tessile: lo sviluppo del tessuto e la fase di tintura e finissaggio che in media incidono per più del 30% dell’impatto totale di un capo di abbigliamento. Un progetto realizzato grazie al supporto di Albini Group e Boyish Jeans.

L’area espositiva si apre con Get in Sync Shade, un’installazione di Drawlight studiata per svelare, attraverso il light mapping, gli elementi e i processi necessari alla realizzazione e tintura dei tessuti, il cui utilizzo ha un impatto diretto su ambiente, persone e cambiamento climatico.

La consapevolezza quindi come punto di partenza per innescare una rivoluzione sistemica del settore.