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10 Febbraio 2020

10 febbraio 2020 – Nella giornata di giovedì 6 febbraio si è tenuta, presso gli East End Studio di Milano, la presentazione della seconda edizione di MISAF, in programma dal 10 al 12 giugno presso la medesima sede. L’evento di presentazione, che ha messo in luce anche le nuove partnership con realtà italiane quali la Federazione Moda Italia e l’Accademia di Belle Arti di Brera, è stato inaugurato dalle parole degli organizzatori: “Nonostante la delicata situazione attuale dettata dal Coronavirus, siamo fiduciosi e positivi che le misure messe in atto a livello nazionale e internazionale permetteranno il regolare svolgimento della fiera”.

Il salone, rivolto a tutti i professionisti del settore calzaturiero – dai buyer sino agli e-commerce, senza dimenticare tutti i media di settore e non – vedrà quest’anno la partecipazione di circa 100 espositori, provenienti dalle principali zone di produzione, quali Zhejiang, Fujian, Guangdong, Sichuan, Shandong e Jiangsu. Queste sei province insieme rappresentano il 70-80% dell’export dell’intera produzione calzaturiera cinese.

Queste le parole di Wang Ying, segretario della Camera di Commercio Nazionale Cinese per l’Import e l’Export delle Calzature, intervenuto in videoconferenza: “Avremo in Italia il meglio della produzione a volume cioè le calzature col miglior rapporto qualità-prezzo-design per rispondere alla mission di MISAF che è ‘scarpe per tutti’ ed alcune eccellenze del ‘made in Cina’ per qualità, sostenibilità, tecnologia e innovazione. Due anime che ben rappresentano il nostro comparto produttivo”.

Secondo le statistiche doganali cinesi, da gennaio a novembre 2019, il valore totale delle importazioni e delle esportazioni di calzature cinesi ha raggiunto 48 miliardi di dollari: le esportazioni ammontano a 42 miliardi e 900 milioni di dollari, mentre 5 miliardi e 100 milioni di dollari sono le importazioni. Dall’UE la Cina importa calzature per 1 miliardo di dollari, di cui 776 milioni dall’Italia; principalmente scarpe in pelle che rappresentano il 69% delle scarpe importate dall’Italia.

Negli ultimi anni, la quota di mercato della calzatura cinese in Italia è rimasta sostanzialmente invariata e si è attestata intorno al 15%. Stati Uniti e UE rappresentano il principale mercato d’importazione del prodotto cinese nel mondo e negli ultimi tre anni secondo i dati GTA (Global Trade Atlas), la quota di mercato della Cina di esportazione verso gli Stati Uniti è passata dal 56% del 2017, al 50% del 2019, mentre nel mercato UE ha perso un solo punto percentuale passando dal 42% nel 2017 al 41% del 2019.