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18 Febbraio 2020

18 febbraio 2020 – Fin dal 1949 GANT disegna capi intramontabili fatti per durare. Prendendo spunto da tutti quei classici che non possono andare fuori moda, li realizza per l’89% a partire da materie prime naturali. Come prossimo passo, nel 2020 quasi l’80% della collezione sarà ricavata da fonti sostenibili.

È stato lo scorso 14 febbraio quando GANT dichiara, nel giorno degli innamorati, la propria dedizione per il tema sostenibilità e per la realizzazione di quei capi di abbigliamento fatti per durare. Presenta quindi The 7 Rules by GANT,  un’iniziativa pensata per sensibilizzare i consumatori a prendersi cura dei loro indumenti preferiti. È con la definizione delle sette regole: rinfrescare, riparare, riusare, affittare, ridare, rifare e riciclare che GANT dona il proprio contributo alla circular fashion e lancia l’invito a occuparsi dei propri indumenti per farli durare nel tempo. “Le opportunità per produrre abiti più sostenibili non sono mai state più accessibili e necessarie”, sostiene la global sustainability director di GANT, Jessica Cederberg Wodmar. “GANT ha da sempre più materiali ottenuti in maniera sostenibile per accelerare la trasformazione di cui il nostro settore sente la necessità. È vero, è un’impresa difficile, ma non è impossibile. L’idea di GANT è quella di lavorare contemporaneamente con l’industria e i consumatori, continuando a compiere scelte etiche e facendosi promotori del cambiamento”, conclude.

Fin dagli esordi, la longevità degli indumenti è stata scelta alla base del design e della produzione in casa GANT. Con l’iniziativa The 7 Rules by GANT, il brand vuole invitare i consumatori ad assumersi collettivamente l’impegno di estendere la vita dei propri indumenti.