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7 Aprile 2020

Lena Erziak è il brand di accessori lusso fondato nel 2009 e rilanciato nel 2017 da Leona Erziak, designer belga di origini marocchine. Successivamente a questa data la realtà internazionale si è focalizzata sulla linea di calzature totalmente prodotta in Italia.

Come stanno vivendo la pandemia mondiale le realtà americane? Lo ha spiegato la Erziak.

Leona Erziak

Operando in uno scenario internazionale ma con una produzione totalmente italiana, Lena Erziak, come affronta oggi la gestione dell’import-export?

L.E: Purtroppo in questo periodo a causa del Covid-19 non siamo in grado di operare. La realtà è che ci troviamo in una situazione senza precedenti e dobbiamo prendere decisioni operative di giorno in giorno, stiamo navigando a vista. Tutto questo ci costringe a rivedere la nostra strategia aziendale perchè potrebbe trattarsi della prima stagione in cui non siamo in grado di produrre e presentare la collezione.

Cosa rappresenta quindi l’Italia per il brand?

L.E: L’Italia rappresenta il dna e il fulcro di Lena Erziak. Senza l’Italia non c’è il marchio, Italia e brand sono realmente sinonimi. Il talento e la capacità degli artigiani italiani che vengono tramandati di generazione in generazione nel corso dei secoli sono la linfa vitale del marchio.

Come stanno cambiano, sono cambiate e cambieranno le esigenze dei consumatori a fronte della situazione attuale?

L.E: La situazione ci sta costringendo a uno stop e a ripensare ai nostri consumi. Ritengo che la situazione attuale possa produrre due diverse tipologie di reazione: da una parte gli Epicurei, che usciranno dall’isolamento ancora più amanti del lusso e vorranno concedersi tutti gli sfarzi della vita con una nuova visione dell’impermanenza della propria vita. Dall’altra parte ci saranno anche i puritani che avranno un atteggiamento di censura verso le esperienze e i beni materiali e diventeranno più austeri sia nello spirito che nel corpo. Purtroppo non ho una sfera di cristallo che mi permetta di prevedere come reagirà la gente, dobbiamo semplicemente abbracciare il cambiamento e vedere cosa succederà. Sono sempre stata di natura epicurea e continuerò a essere la regina dell’epicureo.

Quali strategie sono state adottate dal marchio?

L.E: Abbiamo adottato una strategia di pura trasparenza e onestà nei confronti dei nostri clienti abituali. Non li spingiamo all’acquisto e lo abbiamo comunicato attraverso le nostre piattaforme social. Abbiamo deciso di non costringerli all’acquisto on line in quanto ritengo che trarremo realmente vantaggio dalla loro situazione attuale e ci teniamo a non essere considerati solo un marchio: pubblichiamo per comunicare non per promuovere. La scelta è di essere onesti e fedeli ai nostri valori e ai nostri cuori, non crediamo nella politica di marketing dello sconto, siamo un brand con un valore vero e ne siamo estremamente orgogliosi.

Gli store online supportano l’attività di quelle realtà i cui beni non sono di prima necessità?

L.E: Personalmente ritengo che alcuni si stiano approfittando dei propri consumatori: la moda è un lusso non una necessità, indipendentemente dal prezzo. Cibo, salute e un tetto sopra la testa sono le priorità in questo momento. Il vero lusso oggi è avere un piccolo balcone dove respirare aria fresca e chiacchierare con una persona cara.

Come si è chiuso in termini di fatturato il 2019? Quanto è cambiato rispetto al 2018 (anche in percentuale).

L.E: Il segno è positivo di trimestre in trimestre e prevediamo una continua crescita nonostante il grosso e inaspettato impatto che il Covid-19 ci ha procurato. Se necessario riaggiusteremo il tiro e ci reinventeremo come abbiamo sempre fatto.

Quanto conterà COVID-19 sul fatturato corrente (previsione 2020)?

L.E: Al momento è davvero impossibile dirlo.

In che termini il governo ha e sta supportando le attività commerciali?

L.E: Credo che ci vorrà un po’ di tempo per vedere i reali effetti del Covid-19. Stimulus Bill da 2 trilioni di dollari sulle piccole imprese e bisognerebbe analizzare nel dettaglio il disegno di legge. Inoltre stiamo iniziando ora a vedere come i governi stranieri stanno rispondendo all’emergenza con le loro proposte. Al momento è ancora tutto in una fase embrionale e dobbiamo aspettare per vedere i risultati sull’economia.

Come è evoluto il brand nel corso degli anni?

L.E: Il marchio è stato rilanciato nel 2017 con un approccio più diretto al consumatore. Tuttavia per questa stagione abbiamo deciso di seguire un percorso più classico ed entrare strategicamente nel mercato attraverso i canali di distribuzione. Abbiamo appena firmato un contratto con una società di distribuzione mondiale con sede a Milano, Pechino e Los Angeles e stiamo finalizzando con un distributore con base a Parigi e contatti in Medio Oriente.Siamo inoltre lieti di annunciare che stiamo sviluppando una linea contemporanea e continuiamo a tenere vivo il nostro slancio.