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È Jen Sey, senior vice president & chief marketing officer Levi’s a condividere le proprie considerazioni sull’attuale scenario mondiale.

“Mi trovo nel mio appartamento nel mezzo della settima settimana di quarantena e sogno musica dal vivo con quel senso di connessione e condivisione.

La pura gioia della musica. Insieme, nello stesso spazio, non virtuale. Insieme e reale. Ballare, cantare, saltare di gioia. E festeggiare. Tengo duro per quello. Stiamo facendo la cosa giusta: stare a casa, rimanere in contatto. Ma penso sia giusto dire che desidero la musica dal vivo. E che tornerà. Quando potremo farlo in sicurezza, saltando di gioia senza paura.

Pensando alla musica live, non posso non pensare con malinconia alla stagione dei festival.

Invece di ballare nel deserto questa volta ho sognato ad occhi aperti le esibizioni di Coachelladelle edizioni passate che ho amato di più (JanelleMonae, Lorde, Beyonce) e quali sarebbero state le mie preferite quest’anno… anche se siamo consapevoli che potrebbe non esserci alcun festival tutti meritiamo di sognare un po’.Mentre guardo queste immagini mi viene in mente la nostra storia che racconta momenti di ottimismo e progresso. Torno indietro a Woodstock del 1969, 3 giorni di pace e musica. Con evidenti richiami all’attivismo, l’ottimismo e la creatività.

Come ha detto Bob Haas (presidente emerito LS& Co. e pronipote del fondatore di Levi Strauss)”Levi’s® è l’incarnazione dell’energia e degli eventi del nostro tempo”.

Levi’s è sempre stato un simbolo di inclusione e di potere ai giovani, la scelta di coloro che hanno il coraggio di battersi per un domani migliore. Lo stesso Levi Strauss era l’incarnazione di questo ideale. Lasciò la sua casa in Baviera per cercare una vita migliore sulle rive della California. Aprì una merceria e donò il suo primo guadagno a un orfanotrofio locale.

Mentre osserviamo la gioventù di oggi -questa generazione che è inaspettatamente esigente, creatrice e si batte per il mondo in cui merita di vivere -appare chiaro che essa sta portando avanti un’eredità. I giovani vengono colpiti duramente con questa crisi. Oltre a non vivere tappe fondamentali come le lauree, chi si sta laureando è consapevole di farlo in un momento di grave incertezza economica, il loro futuro non è per niente chiaro. Molti di loro vivono a casa con i loro genitori, da soli probabilmente non ce l’avrebbero fatta. Si trovato nel pieno di un momento di «stop» con incredibili sfide da affrontare.

Ma il loro ottimismo e senso di comunità e identità li faranno andare oltre. Lo vedo nei miei figli. Mio figlio ha 19 anni, è uno studente universitario, un artista. Non ha paura di essere esattamente la persona che è e rivendica il suo status di artista. Si esprime attraverso l’arte in un modo così unicamente suo. Si diverte a far parte di una più ampia comunità di artisti. Tutti trovano forza nel collettivo. Tutti potremmo imparare da questo.

E mentre guardo Jadene Hailey -nostri amici e partner –mi sento confortata. L’ottimismo e l’autenticità di Hailey sono fonte di ispirazione. Così come l’’impegno di Jadenper l’ambiente e la passione che mette per indirizzarci su scelte più responsabili. Ci sfidano (come individui e come brand) a dare il meglio di noi stessi, e mi ricordano cosa vuol dire essere pieni di speranza. E tutti dobbiamo ricordarlo proprio ora. Ora che stiamo tutti affrontando questa grande sfida, è più che mai importante mantenere il nostro ottimismo collettivo. Qualcuno deve sopportare un peso maggiore. Quelli di noi che sopportano meno, hanno bisogno dell’aiuto degli altri. Sento quella responsabilità. Levi’s è passata attraverso diversi anni difficili. Terremoti (1906, 1988), guerre (prima guerra mondiale, seconda guerra mondiale), pandemie (1918). Alti e bassi, ci siamo rialzati con i nostri dipendenti, le nostre comunità, i nostri fan. Abbiamo resistito. E lo faremo di nuovo, con te. Oggi”.