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Marzotto Group, una delle realtà di riferimento nel mondo del tessile, ha messo in atto delle importanti misure di sicurezza per affrontare al meglio l’attuale crisi sanitaria e garantire la salute e la sicurezza dei lavoratori. Il Gruppo ha infatti sviluppato, condiviso e firmato il Protocollo Sicurezza, approvato dal dipartimento di microbiologia e virologia dell’Università di Padova diretto dal Professore Andrea Crisanti. Nel documento vi sono norme importanti per garantire l’incolumità di tutto il personale: la dotazione di mascherine e guanti monouso a tutte le lavoratrici e i lavoratori, la misurazione della temperatura prima di accedere nelle sedi e negli stabilimenti del Gruppo, l’igienizzazione e la periodica sanificazione degli ambienti. L’azienda ha dato inoltre indicazioni precise in merito alla predilezione dello smart working per le funzioni che possono lavorare da remoto, tutele per i soggetti più vulnerabili per condizioni di salute, l’adozione di procedure finalizzate a evitare assembramenti nelle mense, negli spogliatoi e nelle aree break, coordinamento con le autorità locali per garantire la sicurezza nel trasporto pubblico, qualora utilizzato in maniera rilevante dal Personale per accedere all’azienda.

Davide Favrin, ceo Gruppo Marzotto

“La salute e la sicurezza dei lavoratori sono imprescindibili per il nostro Gruppo – ha commenta Davide Favrin, ceo di Marzotto Group – il Protocollo Sicurezza è stato realizzato partendo dalle iniziative implementate per la salvaguardia delle lavoratrici e dei lavoratori sin dalle fasi iniziali della diffusione della pandemia. Abbiamo operato a tutti i livelli, arrivando a riorganizzare mansioni operative e produttive per annullare tutte le condizioni che comportavano distanze interpersonali inferiori al metro. Ringrazio per l’importante collaborazione il Dipartimento di Microbiologia e Virologia dell’Università di Padova e le Organizzazioni Sindacali che lo hanno condiviso con noi”.

In aggiunta, Marzotto Group ha deciso di donare oltre 150 mila mascherine alle località italiane dove sono presenti le sue sedi e i suoi stabilimenti per dare reale sostegno alle comunità, al proprio personale e alle loro famiglie, di supportare la Fondazione San Bortolo Onlus – associazione senza scopo di lucro a sostegno dell’Ospedale di Vicenza – con quattro ventilatori polmonari e di sottoscrivere un’assicurazione medica integrativa per tutto il personale in caso di malattia correlata al Coronavirus.