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5 Maggio 2020

KUM è un’esortazione alla reattività. L’ imperativo che significa “restituire alla vita” è il nome scelto da Giglio.com per definire il progetto a sostegno dei retailer italiani.

La sfida di KUM nasce per far fronte all’emergenza che sta vivendo il made in Italy, stretto da un lato in un panorama di incertezza sui tempi utili per tornare alla normalità ma forte dall’altro di una clientela locale che non ha smesso di riproporre la fiducia nella propria boutique di riferimento.

Il progetto prevede la condivisione dei ricavi generati dalle vendite di tutti gli articoli tra le 150 boutique che aderiscono a Community Store. KUM si arricchisce della partecipazione di titolari e dipendenti di ciascun negozio. Nello specifico ogni addetto alle vendite ha un suo codice identificativo con il nome del negozio associato che, utilizzato in fase di checkout non solo garantisce uno sconto del 10% sull’acquisto ma, la stessa percentuale viene riconosciuta da Giglio.com allo specifico professionista dello store.

“Dopo aver ideato Community Store proprio nell’ottica di valorizzare i negozi indipendenti italiani, l’attuale emergenza anche economica ci ha dato il naturale stimolo di compiere un passo in più, anche in virtù della nostra storicità e del ruolo nel sistema moda. Mai come ora il concetto di comunità è essenziale e abbiamo usato la forza dell’online per essere solidali con tutti gli addetti rimasti a casa. Ci siamo mossi quindi come una sorta di capo filiera che aiuta gli altri anelli del comparto a valle del sistema moda. Chi ha la possibilità e le spalle più coperte ha infatti il dovere morale di favorire la diversità del nostro tessuto commerciale per garantirne il futuro. Non abbiamo mai smesso di credere per un solo momento nel consumatore italiano e nella nostra clientela consolidata. Questo è un progetto made in Italy che coinvolge boutique e lavoratori italiani e mette al centro le esigenze dei clienti, come sempre. KUM ha trovato un grande seguito in tutti gli associati, felici di abbracciare questa nuova speranza, e già nella prima settimana dal lancio ha registrato risultati molto incoraggianti. Con KUM nessuno è escluso, perché nei momenti di difficoltà pensare tutti insieme è premio e speranza. Il sogno non si è infranto. Ne usciremo, magari con qualche cicatrice, ma di certo più forti”, spiega Giuseppe Giglio, presidente del CdA di Giglio.com.

Un’experience digitale del tutto simile a quella tipica del mondo fisico quindi, in ottica di unified commerce.

“Il nostro primo e-commerce risale al 1996 (prima ancora della nascita di Google!) e in tutto questo tempo abbiamo imparato che il cambiamento è una meravigliosa esperienza, mentre la resistenza al cambiamento è soltanto sofferenza. Nella nostra visione di innovazione, la moda, come lo stile, è un abito mentale ancor prima che fisico”, conclude la nota.

Federico e Giuseppe Giglio