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10 Luglio 2020

I due store meneghini del colosso del fast fashion H&M, quello di via Lima e quello di via Torino, non hanno più riaperto post Covid-19. E così i 70 dipendenti nel pomeriggio di ieri, riuniti sotto Filcams Cgil e Uil Tucs, hanno deciso di protestare davanti alla sede di Milano in Largo Augusto.

Una decisione, quella dei lavoratori, scaturita soprattutto dai trasferimenti arrivati negli scorsi giorni dalla casa madre per evitare i licenziamenti.

I sindacati evidenziano come non ci sia stato un confronto con le organizzazioni e non siano state valutate le difficoltà degli stessi lavoratori che pure sarebbero disponibili a uno sforzo. Proseguono poi dicendo che “sono consapevoli che la chiusura di due negozi e le conseguenti ricollocazioni comportano sacrifici, tuttavia riteniamo i trasferimenti intimati dall’azienda pretestuosi” perché da H&M sarebbero arrivate offerte di ricollocazione in “alcune località non raggiungibili, a titolo esemplificativo e non esaustivo a Novara, Vigevano, Ancora e Desenzano”.