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30 Luglio 2020

Una partnership, quella tra l’imprenditore, collezionista, stilista e opinion leader e il brand made in Veneto, che nasce da un pensiero comune e da una conoscenza profonda del denim, oltre a una passione per il made in Italy contaminato da influenze globali. Alessandro Squarzi firma la nuova capsule Tramarossa unendo la propria identità con quella del brand nato nel 1967 per mano del sarto vicentino Urbano Chemello, che si pose l’obiettivo di creare il primo jeans sartoriale confezionato solo con denim cimosati. Un prodotto d’avanguardia che tuttavia non incontra il favore del pubblico fino al 2003, quando i figli di Chemello, Urbano, Roberto, Paolo e Luigi rispolverarono quell’idea di jeans sartoriale. Registrano il brand e iniziano la commercializzazione del prodotto che, attraverso le evoluzioni delle diverse collezioni, è diventato esempio di eccellenza.

Un total look contemporaneo quello realizzato da Squarzi, con capi in denim Kuroki e accessori ridisegnati da lui con il supporto di Paolo Chemello, direttore creativo di Tramarossa. Le proposte sono quindi espressione di competenza e passione per i tessuti cimosati giapponesi e per il vintage d’autore e della qualità misurabile in ciascun dettaglio dei jeans Tramarossa.

Alessandro Squarzi e Paolo Chemello

Il nuovo progetto mostra in anteprima parte del nuovo percorso strategico di Tramarossa. Rafforzando il prodotto, la visione commerciale e la comunicazione, amplierà il target di riferimento del brand, così come la visione worldwide. Sartoria Tramarossa è quindi sinonimo di ricerca (cotone egiziano, denim con cashmere, cimosati giapponesi, innovative fibre hi-tech) e  innovazione come i brevetti per la personalizzazione del capo (è infatti firmato con le iniziali di chi lo indossa) e massima cura in ogni dettaglio, dai lavaggi, agli accessori, alle stampe, ai trattamenti sino alla caratteristica confezione.