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17 Settembre 2020

A due anni esatti dall’apertura del primo monomarca al 12 di via Solferino, la prima azienda della moda italiana certificata B-Corp raddoppia a Milano. È stato inaugurato nella giornata di ieri, 16 settembre in via Dante 3 il flagship store di Save The Duck che celebra la ripartenza post Covid19. “Il nuovo monomarca è stato realizzato in tempi record e in piena emergenza sanitaria ed economica. Ma sono convinto che la forza di un’azienda in qualunque settore operi, si veda anche e soprattutto nei momenti di difficoltà”, afferma Nicolas Bargi, amministratore delegato del brand. L’azienda prevede di chiudere il 2020 con un fatturato a quota 35,5 milioni di euro e un EBITDA del 20% circa.

“Al momento del nostro ingresso nel capitale di Save The Duck, nel marzo 2018, abbiamo avviato un importante programma di investimenti nei canali di vendita diretti epr il triennio 2018-2020, caratterizzato dall’apertura di store in location strategiche abbinate a un significativo rafforzamento della presenza nel canale online. E nonostante la pandemia da coronavirus e i suoi inevitabili impatti, stiamo rispettando in pieno il nostro programma focalizzato sull’omnicanalità”, dichiara Angelo Piero La Runa, senior partner di Progressio Sgr, azionista di maggioranza della società del papero fischiettante.

Alla realizzazione del negozio di via Dante ha contribuito lo stesso team che ha ideato gli altri tre monomarca dell’azienda. Capo progetto: l’architetto Caterina Frazzoni di DCMIab che dichiara: “il concept ideato da Antonio Pisanò e il team di Marcel Mauer nel 2018 è in continua evoluzione. Dopo la messa a punto di un sistema modulare e flessibile dal punto di vista espositivo, che consente allestimenti in tempi rapidissimi e il riuso degli elementi, per via Dante abbiamo approfondito il lavoro sui materiali, impiegando per il rivestimento degli arredi una malta a base di calce naturale e lolla di riso e per la finitura delle pareti una pittura murale a base di calce di fossa a lunga stagionatura e pula di riso. Abbiamo quindi affiancato al nostro ribbon di plastica riciclata materiali naturali, riciclati e riciclabili al 100%, puntando ad un processo costruttivo circolare e sensibile alle filiere locali, che minimizzi l’impatto ambientale dei nostri punti vendita”.

Sostenibilità ma non solo. Anche la tecnologia gioca e giocherà sempre più un ruolo chiave nel sistema retail di Save The Duck. Un esempio su tutti: il personale di vendita sarà dotato di occhialini realizzati ad hoc per il virtual remote shopping. Questi abilitano i singoli a mostrare in real time ai potenziali clienti seduti sul divano di casa i capi esposti nello store, discuterne le caratteristiche e rispondere a dubbi o curiosità.