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18 Settembre 2020

La primavera 2021 vedrà il debutto del primo progetto eco-friendly di Philippe Model Paris, che in collaborazione con ACBC dà vita a Lyon, una sneaker a basso impatto ambientale che utilizza materiali animal-free, riciclati e bio-based. Non a caso il claim, inciso nel retro del bavero della scarpa, è “j’aime ma planet”.

A ispirare l’idea della collabo e il suo nome, il quartiere di Lione La Confluence, ex zona dismessa della città e protagonista, negli ultimi anni, di un imponente progetto di riqualificazione urbana nell’ottica di un’idea di sviluppo sostenibile. In pochi anni, questo arrondissement si è trasformato in nuovo concetto urbano che racchiude progetti e architetture ecosostenibili curati e realizzati dai più importanti architetti del mondo. Prendendo spunto da questa nuova concezione di vita urbana responsabile ed eco-friendly, Philippe Model Paris si è dedicata al progetto Lyon utilizzando materiali derivati da sostanze naturali come ecopelle in fibre di mais, cotone organico e poliestere ricliclato.

Le due versioni

Sono due le versioni presentate, entrambe dallo stile pulito che richiama le influenze architettoniche del già citato quartiere lionese e con tonalità cromatiche basate su tinte neutre ed essenziali. Una base Antique White su cui si giocano dettagli rossi, neri, bianchi o ton sur ton.

La prima versione è con tomaia e collar della fodera realizzati in bioskin (un’alternativa alla pelle con un contenuto del 60% di bio-based ricavato dagli scarti della lavorazione del grano). La seconda è caratterizzata da isole in cotone certificato gots – un cotone bio che richiede un’utilizzo inferiore del 90% di acqua rispetto a un cotone tradizionale.

Per entrambe la suola è in rerubber – un materiale che contiene il 10% di gomma riciclata dagli scarti di produzione – e la soletta in recycled foam, ovvero una tecnologia che unisce il 98% di schiuma ricavata dagli scarti di produzione con il 2% di collante a base d’acqua.

Le dichiarazioni

“Philippe Model Paris ha deciso di lanciare questo progetto legato alla sostenibilità, un tema attuale e importante, che tocca tutti da vicino e non può essere ignorato. È da questa esigenza che nasce Lyon, il cui dna rimanda a un concetto di sostenibilità urbana, per dimostrare come sia possibile anche nelle nostre città, sviluppare idee e porsi obiettivi nel rispetto dell’ambiente. Come accade per La Confluence”, ha dichiarato Robert Martin Kimberger, global sales director di Philippe Model Paris. Che ha aggiunto: “Volevamo però affrontare questa tematica tanto importante quanto delicata con un partner innovativo e autorevole nell’ambito della ricerca dei materiali e che avesse il know-how giusto per sviluppare un progetto autentico e credibile. ACBC, come noi, è una realtà italiana che ha sposato subito l’idea e che ha saputo accogliere e sviluppare il nostro bisogno di attenzione al dettaglio e al design che da sempre contraddistingue le collezioni Philippe Model Paris”.

Gli hanno fatto eco le parole di Gio Giacobbe, ceo di ACBC: “Aver lavorato con un brand del calibro di Philippe Model è stata una vera svolta per ACBC che per la prima volta ha sviluppato prodotti con materiali sostenibili per un pure footwear brand. La sinergia è stata immediata, il coinvolgimento da parte dei team e la scelta strategica dei materiali sostenibili come la pelle in fibra di grano ed il cotone organico mixati al design iconico di Philippe Model hanno dato luce ad una collezione di alta qualità e finitura. ACBC è davvero orgogliosa del risultato e siamo sicuri che sarà un grandissimo successo”.