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22 Settembre 2020

Dal 24 al 27 settembre andrà in scena la nuova edizione di White Milano. Nelle location di Superstudio Più di Tortona 27 e BASE Milano/ex Ansaldo al Tortona 54 viene inaugurata la kermesse nel segno dell’aggregazione con un format e progettualità nuove.

Una ripartenza che dava già i primi segnali ad aprile, quando Massimiliano Brizzi si è fatto portavoce del movimento “Insieme siamo più forti” capace di raccogliere 5.000 adesioni tra retailer e brand. Ed è da queste premesse che è nata Milano loves Italy, in cui convogliano i player del sistema moda, da Camera Nazionale della Moda, CBI – The Best Shops, Best Showroom fino alla neonata Alined Network e NIAM Nazionale Italiana Agenti Moda che conta circa 800 agenti specializzati nel settore moda. Così nascono i progetti digitali: #insiemesiamopiuforti #iovadoamilano.

E da questo senso di aggregazione e visione comune nascono progettazioni più forti e inclusive che iniziano dal salone nel cuore del Tortona Fashion District – patrocinato dal Comune di Milano – per poi aprirsi alla città con un calendario di eventi nei multi brand milanesi. Un primo FuoriSalone della moda che vede la collaborazione e supporto di INTERNI: oltre ai 200 marchi presenti al salone in Tortona 27 Superstudio, dal 23 al 27 settembre sono previsti i primi eventi che coinvolgono diversi store tra moda e design.

Commenta Massimiliano Bizzi, founder di White e promotore del movimento Milano Loves Italy: “La vera novità è l’aggregazione e l’aver finalmente pensato a una progettualità comune. Da un momento particolarmente difficile è nata l’opportunità di innovare il salone stesso, partendo dal suo dna di ricerca con i diversi special, senza tralasciare il supporto alle realtà italiane. Milano Loves Italy deve sbocciare in un grande progetto per la nostra Milano, che ha una potenzialità ancora inespressa. Per questo guardando la vivacità di Milano durante il Salone del Mobile e pensando ai cambiamenti di questi anni ritengo che la moda per parlare alle nuove generazioni debba trovare un nuovo format. Durante il design Milano riesce a essere una città coinvolgente e inclusiva che sa ospitare tantissime persone per vivere una settimana super energica. Da qui l’idea di chiamare Gilda Bojardi, direttore di INTERNI, che ha subito capito la potenzialità del progetto. Oggi per realizzarlo chiediamo l’aiuto di tutti gli imprenditori per rendere questa settimana della moda molto più dinamica e aperta alla città. Come il design, la moda può raggiungere un pubblico più ampio e per gli imprenditori è un’opportunità incredibile. Credo molto in questo format aperto al pubblico che da sempre mi appartiene e che ho già sperimentato con eventi come la sfilata in Piazza Duomo fino al percorso per scoprire le chiese nascoste di Milano”.

L’edizione settembrina di White vuole lanciare un segnale di positività in cui l’esposizione fisica sarà supportata dall’interfaccia digitale.

E nel segno dell’inclusività è la partnership con Altaroma, che porta a White designer provenienti dal contest Who is On Next?. Grazie alla collaborazione con CBI – The Best Shops, poi, sarà dato un premio a uno dei creativi Altaroma che potrà tornare a White a febbraio 2021.

“Molti hanno rinunciato a organizzare eventi e rassegne a causa del Covid, mentre White ha rischiato e scommesso mettendo in campo tutte le proprie forze e coinvolgendo associazioni, showroom, tantissime collaborazioni con soggetti quali associazioni, altre fashion week come Altaroma e siamo riusciti a far ripartire il motore della fashion week per essere di supporto alle nostre aziende e fidelizzarle. Abbiamo dato un segnale di rilancio, fondamentale in questo momento. E siamo sicuri che tutta l’economia dovrà trovare nuovi canali e nuove formule per fare tesoro di questo momento”, dichiara Brenda Bellei, ceo di White.

Altra collaborazione è quella con Afro Fashion (associazione no profit fondata nel 2015) che presenta il progetto Exquite beauty – We are made in Italy, and Italy is made of us. Un format culturale tra moda e arte dove si racconta una storia meno conosciuta dell’industria moda italiana, presentando e promuovendo i migliori talenti del mondo Afroitaliano nella sua spettacolare diversità di stili ed espressioni

Ricerc e innovazione sostenibile sono protagonisti – sempre dal 24 al 27 settembre, insieme a White Milano, con Wsm Fashion Reboot al Base Milano/EX Ansaldo Tortona 54 in partnership con Confartigianato e col supporto di ICE Agenzia e Maeci. E si concentra su una mostra dal titolo Health in Fashion e una serie di talk e workshop con focus sul mondo del retail, oltre alla sezione Focus on Italy dedicata alle aziende italiane e a quelle che producono in Italia.

Dal 24 settembre parte anche il progetto digital White B2B marketplace che vuole mettere in rete e connettere aziende, showroom, brand e buyer tutto l’anno per garantire agli stakeholder di interagire con un ampio network di retailer anche internazionali.

“Digitale, sostenibilità e pmi caratterizzano questa edizione di White e sono il comune denominatore della nostra attività”, afferma Carlo Ferro, presidente di ICE Agenzia. “Lo scenario è cambiato, sono cambiati gli stili di consumo e dobbiamo aiutare le pmi a cogliere le opportunità che il digitale offre sui mercati internazionali. Col Patto per l’export siamo impegnati su 14 iniziative, molte delle quali nel campo del digitale e dell’innovazione, tra cui il progetto Fiera smart 365, la formazione di digital export manager, le iniziative sull’e-commerce con 24 marketplace in 16 Paesi e una grande campagna di Nation brand. Per questa edizione speciale del Salone la collaborazione con Confartigianato e White prosegue dunque sia attraverso l’integrazione della fiera in presenza e della nuova piattaforma virtuale White B2B marketplace, sia attraverso il focus sulla sostenibilità e l’ampio spazio dedicato alla creatività dei giovani designer e alle start-up. In sintesi, abbiamo messo in campo un ampio ventaglio di strumenti, dando largo spazio a social e digitale, al fine di rispondere con reazione e visione alla sfida posta dalla ripresa post-emergenza sanitaria e al rilancio di Milano e dell’Italia sui mercati internazionali”, conclude.