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23 Ottobre 2020

“Il mondo sta affrontando sfide ambientali e sociali sempre più urgenti unite a un’emergenza sanitaria che ora più che mai ci ricorda che i risultati raggiunti oggi non possono e non devono bastare per domani. Per essere all’altezza di queste sfide come individui, organizzazioni e aziende, è necessario mettere in campo energie straordinarie, quelle che si generano solo quando le persone si uniscono verso obiettivi comuni. È tempo di sperimentare nuovi approcci, nuovi modi di lavorare e nuove azioni per cercare soluzioni anche laddove non avremmo pensato di poterle trovare. In Moncler vogliamo affrontare queste sfide con umiltà ed ambizione, senza mai smettere di cercare, senza mai stancarsi di fare meglio, sapendo che anche piccoli passi portano a grandi risultati. Con Moncler Born to Protect rinnoviamo il nostro impegno di tutti i giorni a proteggere il presente e il domani di tutti”. Queste le parole del patron di Moncler, Remo Ruffini, presidente e ad del brand riguardo all’ormai imprescindibile questione della responsabilità sostenibile.

L’azienda rinnova il suo impegno a riguardo e presenta il nuovo piano, focalizzandosi su cinque priorità strategiche: cambiamenti climatici, economia circolare, catena di fornitura responsabile, valorizzazione della diversità e supporto alle comunità locali. Moncler nasce per proteggere dal freddo. Proprio partendo da queste radici, l’azienda ha definito il suo nuovo piano di sostenibilità “Moncler Born to Protect” che abbraccia le grandi sfide globali estendendo questa naturale inclinazione alla protezione del pianeta e delle persone.

Negli anni il brand ha integrato e implementato le tematiche di sostenibilità nel proprio modo di operare, raggiungendo a oggi diversi traguardi tra cui:

  • 100% della piuma acquistata tracciata e certificata secondo il Protocollo DIST dal 2015
  • Introduzione progressiva di tessuti e accessori a basso impatto (riciclati, bio-based) nelle collezioni
  • 90% del packaging di prodotto realizzato con materiali sostenibili
  • -30% delle emissioni di CO2 dirette (Scope 1 e 2) negli ultimi tre anni (2017-2019)
  • 100% energie rinnovabili in Italia e nel polo produttivo in Romania
  • 100% della filiera produttiva del capospalla verificata da un ente terzo su aspetti etico-sociali negli ultimi tre anni (2017-2019)
  • 45.000 bambini protetti dal freddo in collaborazione con UNICEF negli ultimi tre anni (2017-2019)