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Giacomo Santucci, presidente Camera Buyer Italia- The Best Shops, firma l’appello degli imprenditori associati rivolto al presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte.

“In questi momenti non si deve andare veloci, dove basterebbe il singolo ma piuttosto andare oltre: essere insieme diviene la chiave di volta del modus operandi, si legge nella lettera divulgata”. E la richiesta di una cooperazione quanto più immediata possibile da parte del Governo è inevitabile.

“Le nostre imprese non sono in grado, da sole, di reggere ancora per molto a continui stop and go (lockdown-apertura-semilockdown-apertura-lockdown), e necessitano di poter esprimere o dialogare con le istituzioni. Abbiamo chiuso le nostre attività, utilizzato lo smart working, preservato per quanto possibile posti di lavoro, adottato tutti i protocolli di sicurezza, incamerato le perdite legate alla chiusura per il lockdown, richiesto finanziamenti alle banche e contemporaneamente, come accennato, ripensando i business model delle nostre imprese. Stiamo facendo la nostra parte! Il supporto istituzionale, specie nei confronti del sistema bancario, diventa sempre più importante e urgente; non che lo Stato sia assente ma dovrebbe dare più evidenti segnali di una presenza autorevole e autoritaria (soprattutto quando i nostri codici ateco non compaiono nei provvedimenti emanati)”, prosegue Giacomo Santucci .

Dettagliando poi proposte che, concretamente, potrebbero essere adottate:

  • eliminazione del tetto massimo di spesa di 45 milioni di euro con riferimento al credito d’imposta concesso al settore tessile sul surplus di giacenze del 2020 rispetto alla media dei tre periodi d’imposta precedenti;
  • posticipo dei versamenti contributivi, per un lasso temporale più esteso rispetto a quello attualmente previsto, allo scopo di non pesare eccessivamente sulla liquidità delle nostre imprese. Ci auspicheremmo, infatti, di poter utilizzare in primis i finanziamenti bancari per investire nella ripresa e, solo successivamente, per versare i contributi dovuti;
  • ulteriori e maggiori sgravi fiscali specificatamente dedicati alle imprese del nostro settore che investono nello sviluppo dello smart working, dell’ecommerce e degli asset a supporto: computer, impianti e infrastrutture logistiche, software etc.;
  • ulteriori sgravi fiscali e contributi a fondo perduto, anche per sostenere gli investimenti di cui al punto precedente, calcolati su dati aggiornati in termini di calo di fatturato;
  • estensione e potenziamento del credito d’imposta relativo alle locazioni di beni strumentali (negozi, logistiche e uffici);
  • applicazione degli sgravi e degli incentivi di cui sopra a tutti gli operatori del settore che hanno subito un calo di fatturato del 15% rispetto all’anno precedente, a prescindere dalla localizzazione territoriale di esercizio dell’attività e dalla modalità di vendita (anche tramite canali on line).