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2 Dicembre 2020

Condotta tra settembre e ottobre 2020 da SDA Bocconi, con il patrocinio di Confindustria Moda, in collaborazione con Certilogo e BeSight, la ricerca “La resilienza digitale nel settore Fashion-Luxury: tecnologie, trend e strategie per le sfide future delle imprese del settore in Italia ha coinvolto un campione di 101 aziende del settore in Italia per rispondere alla domanda “Come reagirà il lusso allo stop economico post Covid?”. Investendo in tecnologia e digital la risposta. I risultati, infatti, mostrano la volontà di incrementare gli investimenti digitali per differenziarsi e accelerare l’innovazione digitale e, al contempo, permettere ai propri clienti di rimanere connessi.

Nella ricerca sono state indagate le strategie emergenti (non di risposta all’emergenza) che le aziende del F&L stanno adottando per favorire il cambiamento, che erano già previste prima del Covid, ma che poi si sono rese più urgenti e centrali. Tra queste la riconversione dei propri impianti di tessitura verso nuovi prodotti (come accaduto con mascherine e camici durante la prima ondata), il lancio di nuovi prodotti più veloci e non per forza soggetti alle collezioni stagionali come fatto fino a oggi, la creazione di diverse customer experience, più emozionanti e originali, e la valorizzazione del negozio volta a un’esperienza più smart e digital, oltre alla capacità di proteggere il marchio da frodi e contraffazioni, con investimenti più efficienti.

Entrando nel particolare si scopre che le aziende della moda rispondono all’incertezza economica legata all’emergenza Covid prevedendo una crescita degli investimenti digitali (il 55% in più nei prossimi tre anni), che avrà due protagonisti assoluti: il consumatore e il prodotto. Tra gli obiettivi dichiarati rientrano un nuovo modo di intendere la customer experience, l’aumento della qualità e della velocità dei processi core business e l’analisi dei dati interni ed esterni con scopo di controllo e previsione. Lo smart tagging, poi, è un alleato potente che supporta tutti e tre gli obiettivi strategici, a costi contenuti: si tratta, in pratica, di dispositivi hardware integrati con il prodotto (accessorio o abbigliamento) che abilitano una connessione digital per accedere a servizi e contenuti correlati tramite smartphone. In questo modo l’esperienza di acquisto viene migliorata e risulta anche più utile per la gestione tanto dei processi interni di logistica, quanto per la comunicazione diretta coi consumatori.

Dando una lettura trasversale della ricerca, dunque l’industria del F&L in Italia risulta essere resiliente perché le strategie aziendali sono orientate all’esperienza del cliente, su cui viene investito tempo e denaro, senza effettuare dei tagli, e risultano essere coerenti con gli interventi nel digital. Inoltre, le imprese sono pronte a reagire e disponibili a investire, con anche pianificazioni economiche-finanziarie, risultando soprattutto attente alle evoluzioni tecnologiche più interessanti nel proprio settore relative a web, mobile e raccolta dati dei clienti finali.