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Nell’immagine in alto, a partire da sinistra: Davide Ricca, Andrea Tronzano, Chiara Appendino, Oscar Farinetti.

 

È stato inaugurato ieri 9 dicembre 2020 Green Pea. Il primo Green Retail Park al mondo dedicato al tema del rispetto ha aperto a Torino, al Lingotto, a fianco del primo Eataly il cui opening è avvenuto nel 2007.

Terzo progetto della famiglia Farinetti, coinvolge più di 100 partner. Con i suoi 15.000 m² distribuiti su cinque piani prevede un’offerta rivolta a life, home, fashion, beauty e benessere.

Ed è proprio tra il secondo e il terzo piano che sono state inaugurate diverse firme nazionali e internazionali.

A integrazione dell’intervista dedicata al progetto Green Pea uscita sul magazine, abbiamo approfondito il progetto con ulteriori altri brand presenti che ci hanno spiegato le motivazioni che li hanno spinti a supportare e sposare l’iniziativa.

BasicNet 

“Quando Oscar viene da te e ti presenta un progetto dirgli di no è praticamente impossibile (questo ovviamente è un complimento). L’idea di essere con i nostri brand dentro a un progetto così innovativo e interessante ha reso la decisione molto semplice”, esordisce così il vice president sales di BasicNet, Lorenzo Boglione. “Per quanto riguarda le aspettative credo bisognerà avere pazienza e aspettare il corso delle aperture internazionali. Torino è un mercato molto conosciuto, per cui sappiamo bene cosa aspettarci e cosa non aspettarci dal primo negozio appena inaugurato. È chiaro che quando si arriverà in Cina, in Arabia Saudita e via discorrendo sarà diverso e si vedranno i veri muscoli del progetto Green Pea”, conclude.

Lorenzo Boglione

Re-HasH

“Abbiamo scelto di essere al loro fianco perché il Gruppo Farinetti, nella sua totale attività creativa e industriale, apre uno scenario sull’aspetto critico dell’ecologia e della sostenibilità. Noi siamo tra i primi ad aver intrapreso questo percorso: una direzione al di là della quale si svilupperanno altre azioni virtuose. Al fianco di Green Pea vogliamo diventare uno dei principali portavoce di un importante messaggio di sensibilizzazione a sostegno dell’ambiente, ma desideriamo costruire un nuovo modello di business, una scelta imprenditoriale volta a un vero e proprio cambio strategico e culturale che vede il retail e soprattutto il consumatore finale insieme per una nuova possibilità di vivere una shopping experience totalmente eco-conscious. Il futuro è Green e confidiamo che quello di Torino sia solo il primo traguardo di un lungo percorso insieme a Green Pea e al Gruppo Farinetti”, dichiara Maurizio Caucci, ceo di Re-HasH. Il brand decide così di farsi pioniere al fianco di Green Pea non solamente per sensibilizzare il consumer ma anche per costruire un nuovo modello d business che sia eco-conscious.

North Sails

“North Sails e Green Pea sono accomunati dal profondo impegno per un futuro più sostenibile e la trasformazione del retail tramite un’esperienza di shopping unica nel suo genere e rispettosa dell’ambiente”, ha dichiarato Marisa Selfa, ceo North Sails Apparel in occasione dell’opening torinese. Ha poi aggiunto: “In North Sails crediamo nel valore del motto ‘Go Beyond’, andare oltre, superare nuovi limiti e migliorarsi sotto ogni punto di vista. Anche Green Pea intende ispirare un cambio di rotta nel mondo retail e siamo lieti di poter dare il nostro contributo”.

La selezione di prodotti pensati per il nuovo punto vendita comprende maglioni in eco-cashmere e lana riciclata, oltre ad accessori esclusivi come le cover biodegradabili per smartphone. Inoltre è stata realizzata una special edition della nuova capsule collection “Go Beyond”, in esclusiva per Green Pea.

 

Borbonese

La proposta del brand per il primo Green Retail Park è una collezione totalmente sostenibile.

Un impegno iniziato nel 2019 con la scelta di pellami La Granda rispettosi della filiera. Un’associazione di allevatori piemontesi nata nel 1996, nota per la sua attenta disciplina e una spiccata sensibilità verso le problematiche legate al benessere. Così i tessuti sono tutti rigorosamente certificati e sono prodotti per ridurre l’inquinamento ambientale causato dal loro normale smaltimento.

YSM

“La filosofia eco-sostenibile del nostro brand YSM si basa sul rispetto dell’ambiente in una visione ampia e completa, che tiene in considerazione anche l’aspetto etico e sociale della realtà attuale. La nostra azienda, che da tre generazioni produce artigianalmente abbigliamento di qualità, frutto di conoscenza, esperienza e tradizione, si pone l’obiettivo di continuare l’attività per realizzare una moda sempre più all’avanguardia e sostenibile. L’utilizzo di materie naturali, a basso impatto ambientale ed energie rinnovabili, scelte in modo consapevole, permette di salvaguardare l’ambiente e la nostra salute. Dare rilievo alla qualità produttiva ed alle piccole attività locali è uno degli aspetti socio-economici del ns progetto. Ed è per questo che abbiamo scelto di partecipare al progetto Green Pea , poiché sposa i nostri stessi ideali”, dichiara il founder e ceo Paolo Turri. “Cosa ci aspettiamo da Green Pea? Ci permette di inziare una nuova avventura nel rispetto ambientale, etico e sociale che speriamo arrivi a un pubblico sempre più ampio”, conclude.

 

Berwich 

Green Pea viene progettato come elemento innovativo e resiliente, sostenibile in ogni dettaglio. “Concept che rispecchia perfettamente l’anima sostenibile del nostro brand, “Be Green Be Berwich” – afferma Massimo Gianfrate, direttivo creativo di Berwich. Che prosegue: “Siamo situati in una terra magnifica, da preservare. Nel nostro piccolo utilizziamo al meglio quello che la natura ci offre: raggi di sole per produrre energia elettrica e far funzionare lo stabilimento, acqua piovana che viene recuperata da appositi impianti, l’acquedotto che porta acqua potabile alle “fontanelle” installate in azienda in modo che i nostri dipendenti possano riempirvi le borracce e non consumare plastica. E – altrettanto importante – investiamo nella ricerca, vettore fondamentale per la costruzione solida e rispettosa di prospettive di crescita sostenibile nel futuro”.

Il design del negozio Berwich quindi nasce da una scelta attenta e consapevole dei dettagli. Per questo motivo l’illuminazione dello store, così come la climatizzazione, sono a basso consumo. Le vernici utilizzate sono ottenute da cicli virtuosi di produzione che ne abbassano l’impatto ambientale e il legno dei mobili è riciclato, reinventandolo nelle forme e nei colori.

Giampaolo

Il brand, che negli ultimi anni ha privilegiato una produzione ecosostenibile attraverso l’utilizzo di materie prime organiche, bio o riciclate di origine italiana, debutta a Green Pea con il total look green. “Sono da sempre alla ricerca di tecniche produttive innovative e performanti e particolarmente attento all’utilizzo di materiali a basso impatto ambientale. Il progetto Green Pea è per la nostra azienda un’opportunità che racconta non solo la strada etica del brand ma anche l’inizio di un progetto di espansione retail”, dichiara Stefano Giampaolo, ceo dell’omonima azienda fino al 2019 e ora ad e chief technical officier.

Orciani

Abbiamo sposato questo progetto in primis perché, essendo io un perito chimico, conosco molto bene il tema dell’inquinamento. Abbiamo iniziato il percorso verso la sostenibilità nel 2004 quando abbiamo realizzato il nostro showroom a Milano. Lì abbiamo optato per un percorso di geotermia. Nel 2013 abbiamo poi allargato lo stabilimento eliminando il riscaldamento a metano e realizzando un impianto geotermico implementato dal fotovoltaico sul tetto. L’attenzione che riserviamo all’argomento fashion, poi, lo stiamo vivendo da tempo (attenzione al packaging per esempio) e, già da tempo, abbiamo incentivato i fornitori a fornirci materie che fossero sostenibili e certificate. Quando siamo venuti a conoscenza del processo Green Pea è stato naturale per noi sposare il progetto”, ha dichiarato Claudio Orciani, fondatore e mente creativa del brand. Nello shop al secondo piano del building è esposta la collezione Orciani Eco-Logic che ha il suo fulcro nello zaino Planet, nella triplice versione in nylon riciclato, in pelle in concia vegetale e in concia matal free.

Drumohr

“Drumohr insieme a tutto il Gruppo Ciocca negli ultimi anni si è posto degli obiettivi ambiziosi per ridurre il proprio impatto sull’ambiente. Siamo molto orgogliosi di questo primo traguardo raggiunto con la “Sustainable Lifestyle” e di essere stati scelti tra i marchi che avranno un loro spazio all’interno di Green Pea. Per noi è come un riconoscimento degli sforzi che sono stati fatti in questo senso” – parole di Michele Ciocca, presidente di Drumohr, che aggiunge – “Un altro obiettivo che perseguiamo con l’implementazione di queste nuove tecnologie è la condivisione delle informazioni sui materiali biologici e organici che utilizziamo per la creazione di tutte le nostre linee, in modo tale che il consumatore finale possa fare una scelta consapevole e responsabile”.

Il progetto Sustainable Lifestyle è la linea eco-sostenibile del brand che si compone prevalentemente di maglieria con capi iconici come il biscottino in cashmere, il garzato Geelong, la famiglia delle lane extrafini, più una piccola parte di confezione per completare gli outfit.

Il “Sustaianble Lifestyle” di Drumohr è eco-sostenibilità dei materiali utilizzati, confezione dei capi ma anche l’intero ciclo produttivo è attentamente controllato al fine di assicurare il minimo impatto possibile sull’ambiente, grazie all’uso di fonti energetiche rinnovabili, partendo da un severo controllo nell’utilizzo dell’acqua e delle sostanze chimiche. Un progetto dunque che va oltre alla realizzazione di una collezione eco-sostenibile ma che fa parte di un piano molto più articolato che coinvolge con Drumohr anche tutto il Gruppo Ciocca, di cui il brand fa parte (nel gruppo anche Sozzi, 1912, Dalmine, Rossopuro, GianMarcoVenturi).