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4 Gennaio 2021

Come vi avevamo anticipato, quest’anno l’inizio dei saldi invernali non avverrà in tutta Italia nella prima settimana di gennaio, come accadeva di consueto negli scorsi anni, perché, a causa dell’emergenza Covid-19, le regioni hanno deciso di muoversi in maniera differente l’una dall’altra. In particolare alcune di queste hanno preferito rimandarlo oltre metà mese (se non addirittura inizio febbraio), in modo da aiutare i commercianti del settore vendita in questo delicato momento, proprio come successo sei mesi fa per i salvi estivi. In altri casi, invece, il rinvio è stato di pochi giorni, come nel caso di Lombardia e Piemonte, che inizialmente avevano fissato la data di inizio al 5 gennaio, per poi posticiparla al 7 gennaio.

Per conoscere l’esatto via dei saldi invernali 2021, dunque, è necessario sapere quali sono le varie delibere regionali emanate.

Il calendario definitivo

La partenza delle vendite promozionali è in pratica articolata nell’arco di tutto il mese di gennaio: è scattata ufficialmente il 2 gennaio scorso in Basilicata, Molise e Valle d’Aosta in totale zona rossa e inizierà oggi 4 gennaio in Abruzzo e Calabria, per poi proseguire domani in Campania e Sardegna e il 7 gennaio in Friuli-Venezia Giulia, Lombardia, Piemonte, Puglia e Sicilia. Sarà poi la volta dell’Umbria il 9, del Lazio il 12, delle Marche e della provincia autonoma di Bolzano (per i comuni non turistici) il 16, mentre i comuni turistici della zona bolzanina dovranno attendere il 13 febbraio. Le ultime regioni a iniziare con le promozioni saranno, a fine mese, la Liguria (29 gennaio) e Toscana, Emilia-Romagna e Veneto (30 gennaio). Nella provincia autonoma di Trento, invece, i saldi sono liberi, dunque i commercianti possono gestire da soli il periodo in cui effettuare le promozioni.

La durata dei saldi sarà variabile, dalle quattro settimane della Toscana ai due mesi della maggior parte delle regioni.

Secondo la stima di Confcommercio, gli acquisti interesseranno più di 15 milioni di famiglie, per una spesa di circa 110 euro a persona e un totale di quattro miliardi, ovvero uno in meno rispetto al cinque miliardi del 2020.

Le dichiarazioni

“Il decreto di Natale ha creato nuove incertezze anche sulle date di avvio dei saldi, con un rischio evidente di arricchire ulteriormente i soli colossi del web, se non verranno posticipati almeno alla riapertura dei punti vendita fisici”, sostiene Renato Borghi, presidente di Federmoda.Il 2021 inizierà comunque con un gennaio di saldi del buon auspicio, perché rappresentano un volano d’affari importante per l’economia e soprattutto un’opportunità per i consumatori che possono acquistare i prodotti tanto desiderati a prezzi ribassati”.È importante, però, che l’Italia non si fermi ancora perché un nuovo lockdown rappresenterebbe un danno irreparabile per il settore moda. L’invito è poi rivolto ai consumatori per un acquisto in sicurezza e sostenibile, a chilometro zero presso i negozi di prossimità”.

Questa confusione non fa bene ed è un ulteriore danno al commercio, nonostante tutti gli sforzi che abbiamo fatto per rispettare le regole, afferma Massimo Torti, segretario generale di Federmoda. “La moda d’altronde è un mercato che si deprezza e i danni sono importanti su tutta la filiera, dal dettaglio all’ingrosso alla produzione, quindi anche i contributi e i ristori dovrebbero riguardare tutti ed essere proporzionati alle effettive perdite”.