Camera Showroom Milano (CSM) e Confartigianato hanno siglato lo scorso 25 febbraio un “protocollo d’intesa” finalizzato alla realizzazione di progetti sia fisici che digitali per far fronte alle nuove sfide che Covid-19 ha creato. Una sinergia che sarà fondamentale per accrescere la rappresentatività di CSM anche ai tavoli istituzionali oltre che a tutelare le MPMI (micro piccole e medie imprese) italiane che rappresentano oltre il 90% di tutta la compagnia del tessile.

“In un momento di incertezza e instabilità di settore mai vissuto prima, Confartigianato Moda non poteva che fare un passo avanti per compattare il sistema moda nazionale di eccellenza e coordinare tutte le iniziative che possano ridare slancio alla produzione e promozione del made in Italy” dichiara con soddisfazione Fabio Pietrella, presidente di Confartigianato Moda, chiarendo “Innovazione, internazionalizzazione, sostenibilità e formazione come direttrici indispensabili per il rilancio di un comparto essenziale per il PIL del nostro Paese. Il protocollo d’intesa con CSM garantirà da un lato un’importante sinergia tra imprese moda e distribuzione di altissimo livello, e dall’altro permetterà di proporre al decisore politico una serie di strategie trasversali orientate non solo alla produzione, ma anche alla distribuzione commerciale dell’eccellenza italiana, che si sono unite in un’unica grande squadra, per la ripartenza nazionale ed internazionale della moda made in Italy”.

“Siamo orgogliosi ed entusiasti di iniziare questa partnership tra CSM e Confartigianato” afferma Gigliola Maule, presidente di CSM “questo desiderio di creare nuove sinergie nasce a monte da MILANO LOVES ITALY, movimento promosso da WHITE, che vede uniti i principali attori della Fashion Week di Milano (da CMI-Camera Moda Italiana a CBI-Camera Buyer Italia al Comune di Milano, passando per le associazioni di showroom come CSM-Camera Showroom Milano). Questo grande progetto comune ci darà la possibilità di offrire il nostro contributo per sostenere le aziende artigiane che rappresentano l’eccellenza del made in Italy nel mondo”.  “L’unione fra CSM e CONFARTIGIANATO è venuta in modo naturale”, prosegue Mauro Galligari direttore della comunicazione di CSM ”perché i più importanti showroom multibrand di Milano ospitano nel loro interno proprio collezioni di abbigliamento che provengono soprattutto da piccoli laboratori artigiani, a carattere familiare, e che proprio per la loro caratteristica di tradizione artigiana, esprimono il massimo dell’eccellenza italiana. Patrimonio unico che abbiamo il dovere di salvaguardare in quanto fiore all’occhiello del nostro paese”.

Il progetto è quello di lavorare al rilancio del capoluogo lombardo e delle sue fashion week già a partire dalle vendite della prossima pe 22. I progetti integreranno il fisico con il digitale.

NELLA FOTO DA SINISTRA A DESTRA:
Francesco Lubrano, vice presidente di csm
Fabio Pietrella, presidente confartigianato moda
Gigliola Maule, presidente di csm
Mauro Galligari, direttore della comunicazione di CSM