In questo articolo si parla di:

In occasione della conferenza annuale di Fondazione AltagammaAltagamma Retail Insight 2021, che fotografa le evoluzioni del retail per il comparto dell’alto di gamma, sono stati analizzati i cambiamenti delle strategie di distribuzione delle imprese.

A fronte dell’analisi dei dati emersi dalla nona edizione dello studio Luxury Retail Evolution & the Digital Revolution, realizzato in collaborazione con Bernstein, diversi sono stati i commenti riguardo ai nuovi approcci che le aziende stanno adottando. “Le imprese italiane stanno attuando una profonda trasformazione del loro modello di business in ottica digitale con conseguenze sul retail, in particolar modo dopo l’accelerazione del 2020 dovuta a Covid-19. Questo necessita di grandi investimenti che richiedono solidità finanziaria e competenze specifiche. Il PNRR e i 14 miliardi dedicati proprio alla Transizione 4.00 saranno in tal senso – e ce lo auguriamo – un supporto concreto anche alle imprese eccellenti del made in Italy”, ha dichiarato il presidente di Altagamma, Matteo Lunelli.

Una trasformazione che ha dovuto necessariamente compensare il calo degli ingressi e quindi della produttività dei monomarca a causa del periodo storico che stiamo vivendo.

Tuttavia la velocizzazione digitale non esime le aziende dall’avere gap che, necessariamente, devono essere sanati: “L’accelerazione della ‘rivoluzione digitale’ non è ‘neutra’ da un punto di vista strategico e mette al contrario sotto forte pressione il sistema delle imprese della moda e del lusso italiane”, commenta Luca Solca, senior research analyst, global luxury goods di Bernstein. “Gli elementi di debolezza relativa delle aziende italiane sono tre: la scala ridotta rispetto ai concorrenti internazionali, che le penalizza nel momento in cui il digitale fa aumentare enormemente i costi fissi; la dipendenza più elevata dal canale wholesale multi-marca, che si trova oggi in uno stato di crisi terminale e, infine, la maggiore arretratezza sul versante della digital transformation”.

Alcuni dati

Nel 2020 la distribuzione online valeva circa 50 miliardi di euro, con una quota sul totale delle vendite di alta gamma in crescita dal 12% del 2019 al 23% del 2020.