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North Sails si schiera contro lo sfruttamento dei lavoratori dell’industria del tessile nei Paesi in via di sviluppo. Coerentemente alla sua filosofia “Go Beyond”, il brand si allea con Livia Firth e il regista di The True Cost, Andrew Morgan, supportando il docu-film A Living Wage per denunciare le condizioni intollerabili in cui operano i lavoratori dell’abbigliamento e la necessità di riconoscergli diritti e salari adeguati.

“Questo documentario ci ha aperto gli occhi. Noi di North Sails Apparel l’abbiamo visto e credo che anche tutti gli attori nel settore dell’abbigliamento dovrebbero guardarlo. Alcuni dati sono davvero scioccanti. Sei dollari al mese per 400 ore di lavoro?!”, commenta Maria Selfa, ceo di North Sails Apparel.

A Living Wage è un viaggio raccontato attraverso la voce dei diretti interessati e degli avvocati che stanno lavorando per sostenere la prima legge UE a favore del salario minimo che permetta ai lavoratori di condurre una vita dignitosa.

“I marchi di fast fashion per anni hanno mentito sulla situazione dei salari dei lavoratori dell’industria tessile nei Paesi in via di sviluppo. Ora sono obbligati a cambiare grazie a un gruppo di donne: da un lato le lavoratrici della supply chain dell’abbigliamento che vivono quotidianamente una situazione di povertà, degrado e ingiustizia; dall’altro professioniste in ambito legale. Il risultato sono un report e una strategia basati sul rispetto e sull’impegno reciproci. I marchi e i rivenditori che hanno sempre sostenuto che un salario dignitoso non sia possibile, dovranno renderne conto. Le promesse non mantenute saranno contestate sulla base della legislazione e sul rispetto dei diritti umani. Ora vedo un giorno in cui otterremo giustizia per i lavoratori dell’abbigliamento”, dice Livia Firth, founder di Eco-Age.

“La nostra speranza è che questo aiuti a guidare il cambiamento e a modificare una situazione drammatica di cui è responsabile l’industria della moda”, conclude Selfa.