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Si è tenuta nella giornata di oggi 9 giugno, in formato digitale, la presentazione della centesima edizione dei saloni di Pitti Immagine, in programma presso Fortezza da Basso dal 30 giugno al 2 luglio. L’evento d’inaugurazione è stato scandito dalle parole dei protagonisti, che si sono alternati per parlare nel dettaglio dei temi più importanti che caratterizzeranno l’appuntamento fiorentino.

Il primo a prendere la parole è stato Claudio Marenzi, presidente di Pitti Immagine. Queste le sue impressioni a poche settimane dal via dell’edizione della ripartenza: “Sono estremamente orgoglioso di essere il presidente di un’organizzazione che in questi mesi si è rivelata audace, impavida e tenace. Siamo i primi a ripartire fisicamente e abbiamo fatto un lavoro enorme sia organizzativo che economico per rendere sicura la fiera. Che Pitti sarà? Sarà una fiera con espositori ridotti, in termini di numeri, e così di visitatori. Sicuramente, però, non mancherà il fermento: c’è voglia di rivedersi. Pitti non è solamente una fiera di esposizione di prodotto, è anche un luogo dove gli stessi espositori si vedono e si confrontano, perché no, per bere un caffè in compagnia e pianificare il proprio business. Finalmente si riparte”.

Gli hanno fatto eco le parole di Raffaello Napoleone, amministratore delegato di Pitti Immagine: “30 giugno- 2 luglio: un’edizione unica rispetto a quanto è stato fatto finora. Saltate due edizioni, 60 giorni fa abbiamo ricevuto la conferma della fattibilità dell’evento. Ci aspettiamo 315 marchi fisicamente presenti e, se si aggiungono quelli del Connect, si raggiunge quota 362. Ci aspettiamo attorno ai 7.000 compratori, con Italia ed Europa in testa, senza dimenticare tutti i compratori con green pass. È un momento di ripartenza importante”.

La parola è poi passata ad Agostino Poletto, direttore generale di Pitti Immagine: “Pitti Uomo 100, 50 anni di storia. Vogliamo che sia più di un festeggiamento, è come se volessimo azzerare tutto e ripartire. Il 100 lo vediamo nell’ottica dello zero zero uno simbolo di un nuovo inizio: questo lo spirito con cui abbiamo lavorato a quest’edizione. E questo si riflette anche nel logo dell’edizione, che trasmette energia”.