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In oltre quarant’anni di attività Banana Moon è diventato un punto di riferimento per la scena barese, seguendo l’evoluzione dello streetwear dalle sue radici alle ultime novità. Ne abbiamo parlato con lo Store Manager.

Di seguito potete trovare la versione integrale dell’intervista pubblicata a pagina 50 del numero 4 di HUB Style Magazine (QUI la copia digitale)

Per prima cosa ti chiedo di parlarci un po’ di Banana Moon.

Banana Moon nasce nel 1978. Un viaggio a Londra è stato rivelatore, la metro con le sue mattonelle bianche 10×10 cm sono state la fonte d’ispirazione. All’inizio a Bari non tutti avevano capito il concept, infatti le critiche arrivarono per la scelta di questo dettaglio come elemento di design all’interno dello store. Invece ci avevamo visto lungo e la conferma arrivò quando Elio Fiorucci ripropose lo stesso design nel suo store in piazza San Babila a Milano. Da allora Banana Moon offre il meglio di tutto il panorama streetwear mondiale, diventando faro e punto di riferimento in Italia con un mix di brand storici, propositivi e innovativi.

Nino Carofiglio – Banana Moon

Nel corso degli anni avete lavorato molto per consolidare il vostro rapporto con il pubblico barese, proponendo eventi e portando in-store anche grandi nomi della scena hip-hop italiana. Cosa puoi dirci della clientela di Banana Moon? È più vicina a una visione “tradizionale” dello streetwear o è aperta a nuove proposte?

In questo momento Banana Moon è allineato al nuovo linguaggio di comunicazione, grazie ai numerosi eventi organizzati e alla potenza del network costruito negli anni. Abbiamo contaminato la Puglia e consolidato il rapporto con i nostri clienti grazie al nostro format: evento in store e guest della scena hip-hop italiana. Tra gli ultimi artisti che abbiamo ospitato possiamo citare alcuni rapper come Gué Pequeno, Bassi Maestro, Ernia, Noyz Narcos e dj come TY1, Double S, The Night Skinny e Dj Slait. La mission è diffondere lo streetwear in ogni sua forma: la street culture che ora è fenomeno consolidato, era vista da tanti con sguardo scettico. Il mood che si percepisce quando si entra nel nostro store è quello di trovarsi in un bacino culturale con radici nel mondo degli skater, nella cultura punk e hip-hop.

Che ruolo hanno fiere ed eventi di settore nel vostro processo di selezione dei brand da proporre in negozio? Come pensi cambieranno una volta che la situazione post-Covid si sarà completamente ristabilita?

Il panorama streetwear mondiale è sempre in evoluzione e le fiere del settore, per noi sono da sempre un’occasione per conoscere nuovi brand e cogliere tutte le novità da proporre in store ai nostri clienti. Tra le ultime manifestazioni cui ho partecipato ricordo sicuramente ISPO di Monaco, dedicata al mondo dell’outdoor e il London Edge per le tendenze hardcore e punk. Purtroppo la pandemia ha impedito l’organizzazione di questi eventi, ma sono sicuro che quando la situazione si sarà ristabilita si potranno organizzare con le dovute precauzioni. Non vedo l’ora di potervi partecipare nuovamente.

Guardando ai trend futuri, sembra che l’ecologia e il mondo outdoor influenzeranno molto la proposta dei brand per le prossime stagioni. Cosa ne pensi?

Riguardo quest’argomento penso che sia fondamentale parlare di ecosostenibilità. In particolare ci tengo a sottolineare il ruolo di adidas, che è in prima linea nella lotta contro l’inquinamento mondiale causato dalla plastica. Il brand del Trefoil è un membro fondatore di Parley for the Oceans, un’organizzazione dedicata alla sensibilizzazione sulla bellezza e la fragilità dei nostri oceani. Il primo passo di adidas per arrivare all’obiettivo è stato collaborare con Parley alla produzione di un prototipo di scarpa, con la tomaia realizzata in filato e filamenti provenienti da rifiuti marini riciclati. Il prototipo è diventato realtà: nel 2020 sono state prodotte più di 30 milioni di scarpe e un’intera linea di abbigliamento Outdoor ad alte prestazioni, utilizzando il nuovo materiale completamente plastic-free battezzato “Primeblue”.

Un’anticipazione della prossima collezione Parley x adidas Terrex

Instagram: @bananabenz
Sito e shop online: www.bananabenz.it