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È fissata per martedì 7 settembre, alla presenza dei rappresentanti istituzionali, l’inaugurazione del Ponte di Rialto. Un appuntamento reso possibile dall’impegno di Renzo Rosso che, con il suo gruppo Otb, ha finanziato con un totale di 5 milioni di euro la riqualificazione completa del celebre collegamento, la prima dal lontano 1590, anno della sua costruzione.

L’evento vuole essere un momento di condivisione con l’intera città, con l’Europa e con tutto il mondo, a cui Otb desidera restituire simbolicamente il Ponte come gesto di riconoscenza, speranza e ripartenza – si legge nel comunicato

Era il 2012 quando Otb vinse l’appalto del Comune di Venezia per diventare finanziatore del restauro del Ponte di Rialto. I lavori hanno impattato minimamente sulla comunità veneziana e sul flusso dei pedoni, e sono stati completati con un risparmio di costi con cui l’imprenditore veneto ha deciso di restaurare anche il pavimento dei portici adiacenti.

In questi giorni l’impegno di Renzo Rosso si concentra anche sull’Afghanistan grazie alla Otb Foundation, nata nel 2008 come organizzazione non profit del gruppo cui fanno capo i marchi Diesel, Maison Margiela, Marni, Jil Sander, Viktor&Rolf, Amiri, Staff International e Brave Kid. Una realtà creata con la missione di lottare contro le disuguaglianze sociali e contribuire allo sviluppo sostenibile di persone e aree meno avvantaggiate.

Un sostegno concreto alla causa che fa seguito al supporto al progetto Pink Shuttle di Nove Onlus, nato per formare delle ragazze afghane, aiutarle a prendere la patente e metterle in condizione di lavorare. Ora l’obiettivo è accoglierle in Italia “in modo da aiutare loro e i loro bambini a non soccombere di fronte a imposizioni che le riportano a condizioni di vita inaccettabili”.

La Fondazione è scesa in campo anche a favore di Unhcr con un’importante donazione. E intanto è già partito un movimento social #saveafghanwomen per mobilitare e sostenere la causa.

Fonte consultata: fashionmagazine.it