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Si è conclusa la 9° edizione del DaTE, salone dell’occhialeria d’avanguardia. L’evento accoglie alla Stazione Leopolda di Firenze 130 brand nazionali e internazionali con quasi 1.500 presenze tra professionisti e buyer, confermandosi come momento fondamentale per il settore dell’occhialeria – in Italia vale circa 4 miliardi di fatturato e conta 18 mila addetti.

“Il DaTE è un momento di ripartenza per l’Italia e per l’export. Dopo molti mesi di inattività fieristica, il nostro salone ha aperto con il 50% degli espositori in più rispetto allo scorso anno, ospitando 130 marchi di cui 45% stranieri. Ringraziamo ICE per l’importante attività di internazionalizzazione svolto a sostegno della manifestazione, contribuendo a portare 20 buyer internazionali da Spagna Francia e Polonia. Desideriamo per il futuro dare un profilo europeo all’evento che sta crescendo”, afferma il presidente Vitaloni.

L’affluenza riscontrata quest’anno dall’Italia e dall’estero ha registrato un + 55% rispetto all’edizione del 2020 e ha partecipato il 50% degli espositori in più. L’importante attività di internazionalizzazione ha contribuito a portare 20 buyer internazionali da Spagna Francia e Polonia; per questo il futuro di DaTE appare sempre più internazionale.

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