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Dopo un anno di assenza fisica, dal 19 al 21 settembre a Rho-FieraMilano, Mipel riapre le porte al pubblico con la 120esima edizione. Tutto ciò è stato reso possibile grazie al sostegno di Agenzia ICE, del patrocinio del Comune di Milano, del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione (MAECI).

La fiera, ribattezzata Mipel Play, vuole rendere omaggio al mondo dello sport che quest’anno ha dato grandi soddisfazioni all’Italia, abbattendo tutti gli stereotipi.

Per sottolineare la voglia di ripartire e mettersi in gioco, l’intera giornata del 20 settembre sarà dedicata ai campioni olimpici 2021: Gianmarco Tamberi, oro nel salto in alto e Filippo Tortu, oro nella 4×100. Mentre nel pomeriggio altri due sportivi medagliati: gli atleti paralimpici Andrea Liverani, medaglia di bronzo nel tiro a segno carabina 10 metri e Alessia Berra, argento nei 100 metri farfalla S13.

“È per noi un enorme onore avere la possibilità di ospitare durante la nostra manifestazione campioni di questo livello che, con il loro impegno, la loro dedizione, la loro fame di emergere e voglia di farcela oltre qualsiasi ostacolo, hanno contribuito questa estate ad infondere coraggio e speranza nel nostro Paese, un sentimento di ottimismo che mancava da tanto e che sembrava ulteriormente offuscato a causa di questa pandemia. Mi piacerebbe che le nostre aziende prendessero esempio da questi ragazzi e ragazze coraggiosi, che non si sono mai dati per vinti e che ci hanno creduto fino in fondo, contro ogni pronostico. L’Italia non si arrende mai e nei momenti più bui tira fuori il meglio di sé stupendo tutti, questa è la speranza e l’augurio che ho per le aziende del nostro settore”, dichiara Franco Gabbrielli, presidente di Mipel.

Anche quest’anno prosegue l’impegno di Mipel e ASSOPELLETTIERI sul progetto Miss Mipel: nato per promuovere l’unicità e il valore della pelletteria italiana nel mondo e che prenderà il via durante l’evento. Designer e scuole di moda saranno invitati a partecipare al concorso e sarà il team dell’iniziativa a selezionare i progetti più validi e affidare la realizzazione ad esperti artigiani pellettieri.

Pelletteria italiana: andamento del primo semestre

I dati del primo semestre mostrano recuperi significativi sul 2020: +43,1% produzione industriale, +31,3% export in valore trainato dalle multinazionali del lusso, +22,9% vendite al dettaglio sul mercato interno, +29,5% fatturato degli Associati raggiunti dalla rilevazione del Centro Studi di Confindustria Moda.

L’export presenta un divario, con i primi 6 mesi del 2019, contenuto in un -11% in valore e -6,2% in KG, le altre variabili evidenziano gap prossimi o superiori al -20% su due anni addietro.

La pelletteria, come gli altri comparti del Sistema Moda duramente colpiti dall’emergenza sanitaria, dopo il 2020 è ripartita. Con le esportazioni, tra i primi 10 mercati di destinazione, si distinguono Cina, Francia e Corea del Sud. Sul fronte interno, invece, si hanno segnali confortanti dai dati di maggio e giugno: mesi in cui l’indice Istat del commercio al dettaglio è risultato poco sopra i valori 2019.

Nei primi sei mesi dell’anno le cifre camerali segnano un saldo negativo pari a -157 aziende, tra industria e artigianato. Emergono criticità dalla rilevazione campionaria sugli Associati secondo cui il 42% delle imprese del campione ha sofferto, rispetto al 2020, una riduzione nel numero di addetti. Record anche nelle ore di cassa integrazione guadagni autorizzate nella filiera pelle: 40,5 milioni, +3,8% sul 2020, oltre dieci volte (+916%) il numero di ore del primo semestre 2019.

Sarà la seconda metà dell’anno ad essere decisiva per un ritorno alla normalità in tempi ragionevolmente brevi.