In questo articolo si parla di:
In copertina immagine di sfilata spring-summer 2021 ready-to-wear di Bottega Veneta

Daniel Lee e Bottega Veneta divorziano. L’ormai ex direttore creativo, alla guida della maison dal 2018, e la label hanno deciso in modo unanime di separarsi, lasciando spazio ad una nuova mente creativa (che verrà comunicata a breve).

Negli ultimi tre mesi il marchio ha visto un incremento, rispetto allo stesso periodo del 2020, del +9,3% con vendite per 363,4 milioni.

È stato anche l’unico brand di lusso, inoltre, ad aver subito un aumento (del +3,7%) nell’intero anno pandemico con una quota di 1,21 miliardi: è stata veloce e di successo l’ascesa del designer britannico, che con i modelli “pouch” e “cassette” ha lanciato le nuove it-bag.

Con lui c’è stata una svolta creativa e comunicativa. Ha deciso, infatti, di non sfilare in tutte le città durante il periodo di fashion week, ma di scegliere solo i luoghi che avessero un significato personale profondo: la PE 22 è stata presentata nel Michigan Theater, culla dell’Art Déco.

Parlando della sua comunicazione, invece, chi non è a conoscenza del cambio di rotta che il marchio ha avuto nei confronti dei social? Soprattutto per quanto riguarda Instagram, la piattaforma più in voga attualmente, Bottega ha scelto di dire “Bye bye” e chiudere il sipario, senza lasciare alcuna traccia online.

Un percorso, quello di Lee, difficile da scordare ma adesso la domanda è: chi sarà il prossimo art director di Bottega Veneta?