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di Sara Fumagallo

In un mondo in cui ricerca e artigianalità si uniscono a un dna italo-francese è (quasi) sottinteso che la protagonista sia la moda. È questo il caso di Maria Francesca Carle, founder del marchio handmade100% made in Italy, LeCrochet.
Le sue ispirazioni hanno origine dal profondo legame con la Francia del sud, luogo in cui è nata e ha vissuto parte della sua infanzia, fino ad arrivare in Italia, patria della cultura del “ben vestire”. E infatti, la creativa, conosce bene l’espressione “avercelo nel sangue”. Fin da piccola ha mostrato particolare interesse nei confronti del fashion e così – quasi per gioco – ha deciso di trasformare questa passione in lavoro.
Una storia che ha avuto inizio con la produzione di abbigliamento in crochet per bambini, poi ampliata grazie alla creazione di una linea femminile che comprendesse cappelli, borse e accessori. Il tutto realizzato completamente a mano, attraverso l’uso di materiali high quality e spesso accessori vintage scovati in negozi, mercatini e fiere italiane ed estere.

A tal proposito ne abbiamo parlato con Maria Francesca Carle.

Com’è nata l’idea di questo progetto?

Tutto parte dalla voglia di produrre oggetti in crochet originali, senza seguire le logiche del mercato. Un progetto che parte dalla creatività e che, se lasciata libera,  può dare i suoi frutti, come in questo caso.

L’ispirazione arriva dalla Francia ma il prodotto è 100% made in Italy. In che modo hai scelto di valorizzare questa caratteristica?

L’ispirazione nasce dalla natura girovaga della mia famiglia, mia madre ha vissuto quasi tutta la vita nel sud della Francia e di sicuro l’influenza di quel Paese si è fatta sentire. Il progetto è completamente italiano: pensato, creato e prodotto in Italia con materiale ricercato dai migliori produttori italiani di filati.

La tua label si rivolge a un target preciso?

Il target del mio marchio è molto ampio. In fondo la filosofia che si cela dietro al brand è proprio quella dell’accessibilità diffusa e non della settorialità. LeCrochet vuole unire e non dividere.

Da cosa dipende la ricerca della materia prima? C’è un materiale, cosiddetto “evergreen”, distintivo del brand?

La ricerca della materia prima dipende da tre fattori: qualità, filiera di produzione e sostenibilità economica. Più che un materiale evergreen, c’è una filosofia nella creatività e creazione che definisce ogni prodotto. Non ho mai pensato a questo termine, ma l’idea mi piace.

Ormai la sostenibilità è parte fondamentale della nostra quotidianità. In che modo, con i tuoi prodotti, riesci a salvaguardare l’ambiente?

Ho sempre posto estrema attenzione al rispetto della natura e dell’ambiente. I miei prodotti sono frutto di una lunga ricerca attraverso una filiera sostenibile al 100%, dall’acquisto della materia prima al packaging. Tutto è curato nella direzione della sostenibilità, è nostro dovere farlo anche nelle piccole cose, non possiamo pensare che siano gli altri a occuparsi di ciò se noi non diamo l’esempio.

Hai in mente di ampliare la gamma prodotto?

Non per il momento.

Adesso stai vendendo le tue creazioni tramite Etsy. Pensi un giorno di creare un sito con un dominio personale?

L’idea è quella, in un futuro, di creare un sito di e-commerce ma per adesso siamo soddisfatti così. Il brand è in trend positivo e riceviamo molti ordini.

Come riassumeresti i valori del marchio in poche parole?

Difficile ma ci provo: accessibile, chic, inclusivo.

Come vedi LeCrochet in futuro?

Vorrei vedere i miei prodotti indossati da tante persone che non hanno bisogno di dimostrare chi sono attraverso ciò che indossano.