In questo articolo si parla di:

Camera Nazionale della Moda Italiana (CNMI) ha inviato al Governo, alla Commissione bilancio del Senato e ai Capogruppo cinque proposte da inserire nella legge di bilancio per il 2022.

Due di queste mettono in evidenza la necessità della formazione del personale, potenziando il credito d’imposta “Formazione 4.0” e incentivando le aziende.

È stata richiesta, inoltre, una maggiore sinergia tra imprese e centri tecnologici e di ricerca.

Il tutto con il fine ultimo di promuovere la cultura del made in Italy nel mondo e nelle nuove generazioni, e di permettere alla moda di (ri)crescere a livello nazionale e internazionale. Anche perché fashion e italianità sono una grossa fetta dell’economia interna.

Questo è il contenuto della lettera inviata negli scorsi giorni da Carlo Capasa al Governo.

“Nel 2021 abbiamo iniziato a voltare pagina, recuperando una parte delle perdite da Covid, ma è dal 2022 che si gioca la vera partita per tornare a essere più forti soprattutto sui mercati internazionali. Per essere competitivi, però, abbiamo bisogno del sostegno delle istituzioni a cui chiediamo alcune azioni mirate per sostenere il settore. Spero si voglia dare ascolto e seguito alle nostre proposte le quali, se accolte, garantirebbero stabile occupazione e rilancio immediato del settore. Come associazione siamo pronti a confrontarci con Governo e Parlamento per chiarire la situazione delle aziende del settore e informare al meglio sui contenuti delle nostre proposte”, dichiara Carlo Capasa, presidente di Camera nazionale della moda italiana