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di Sara Fumagallo

In occasione della conferenza stampa di Camera Showroom Milano (associazione costituita nel gennaio 2021 che si rivolge agli showroom multibrand più rappresentativi del capoluogo lombardo), si sono analizzati gli obiettivi che caratterizzano i suoi progetti futuri.

Essenzialmente si basano su quattro punti fondamentali: unione, autonomia, digitalizzazione e internazionalizzazione.

“Camera Showroom Milano si può dire sia l’ultima arrivata nel panorama moda, ma in un anno abbiamo fatto un bellissimo percorso grazie alla collaborazione con White e Confartigianato Moda. La nostra priorità è quella di far diventare Milano, indiscutibilmente, la capitale della moda. Pensiamo di avere tutte le carte in regole per poterci riuscire. Questa città è meravigliosa e ha tanto da offrire. Un supporto indispensabile è stato dato dal Comune di Milano e per la prima volta ci sarà una forte interazione tra tutti gli anelli della filiera”, dichiara Gigliola Maule, presidente di Camera Showroom Milano.

Per gli showroom di Milano unirsi all’interno di un’unica associazione è stata un’esigenza necessaria che il comitato direttivo di CSM – composto da Daniele Ghiselli, Elisa Gaito, Francesco Lubrano, Francesco Casile, Gigliola Maule e Mauro Galligari – è riuscito a realizzare.

Le micro, piccole e medie imprese rappresentano il 90% della filiera T&A made in Italy ed è proprio da questo dato che è nata la sinergia tra CSM e Confartigianato Moda, perché gli showroom multibrand sono la loro “casa” ideale. Un ulteriore modo per le aziende di continuare a tramandare la bellezza e il know-how del famoso “saper fare italiano”.

“La moda ha subito gli effetti peggiori della crisi pandemica, ma ha creato anche una nuova possibilità di gioco di squadra per far vincere la qualità manifatturiera made in Italy. La collaborazione tra Confartigianato, CSM, CNMI e White, con il supporto del MAECI, tramite ICE, fa leva sulle migliori energie imprenditoriali del fashion italiano per consolidare la nostra leadership a livello internazionale. Siamo orgogliosi di rappresentare le competenze e l’eccellenza degli artigiani e piccoli imprenditori della moda made in Italy”, afferma Fabio Pietrella, presidente di Confartigianato Moda.

Gli eventi e progetti in programma per il 2022 possono riassumersi in cinque attività: Incoming, Artisanal Evolution, CSM Meets Sustainability, App Waooo, ViaMadeInItaly.

Incoming, alla scoperta del saper fare italiano

Grazie al supporto di ICE e del Ministero degli Esteri, è nata una partnership che prevede di “fare concretamente sistema”, che conta di ospitare a Milano il prossimo anno oltre 1.200 buyer esteri. Un’opportunità che vuole offrire ai compratori la possibilità di scoprire nuovi brand e conoscere fino in fondo l’Italia e le sue eccellenze.

Artisanal Evolution, un network per showroom e MPMI

Patrocinato dal Comune di Milano, supportato da Camera Buyer e in sinergia con Confartigianato Moda, questo format fisico è da considerarsi una specie di “fuori salone”, in quanto si tratta di un vero e proprio evento espositivo.

Una “fiera itinerante” che offre la possibilità di intraprendere un percorso per conoscere sempre più a fondo l’eccellenza made in Italy delle micro, piccole e medie imprese e per puntare i riflettori sulla città durante gli eventi uomo e donna della MFW.

Rappresenta la volontà degli showroom multibrand di “fare sistema” per il rilancio delle MPMI: le piccole imprese moda associate a Confartigianato sono circa 40.000 (oltre 250.000 addetti) e gli showroom rappresentano oltre 1.000 collezioni (309.000 addetti).

CSM Meets Sustainability, evento consapevolmente green

Con l’aiuto di Confartigianato Moda l’evento si propone, durante le Fashion Week 2022, di presentare a stampa e buyer i brand all’interno degli showroom associati a CSM e certificati come eco-sostenibili.

Ormai tutta la filiera moda (ritenuta una delle più inquinanti) è attenta a ciò che è definito green e i buyer stessi sono più sensibili e preparati sull’argomento.

“Dobbiamo cambiare il nostro approccio all’acquisto. In Cina un capo prima di essere buttato viene usato tre volte, in Europa e USA sette e il 45% delle materie prime vergini, delle 60mila tonnellate immesse nel sistema produttivo, finisce in distruzione. Se un cambiamento è possibile, questo non può prescindere dunque dal disconoscimento di una logica di spreco”, commenta Francesco Lubrano, vice presidente di CSM.

App Waooo, l’avanguardia a portata di mano

Online da questo settembre, Waooo consente a compratori e addetti ai lavori di seguire gli eventi della MFW da remoto e in modalità interattiva.

Su questa piattaforma sono state elencati eventi, sfilate, presentazioni, brand, showroom mono e multibrand, cosicché i buyer possano salvare sull’agenda del proprio cellulare gli appuntamenti più significativi della settimana.

Data la sua importanza, è stata riservata una sezione al tema della sostenibilità in cui verranno indicati i brand certificati green presenti negli showroom di CSM.

“È stata creata una vera e propria redazione che lavora giornalmente sull’app Waooo perché uno strumento simile deve sempre essere tenuto aggiornato. Di questo dobbiamo ringraziare Federica Meneghetti, che grazie alla sua lunga esperienza è a capo di questo nuovo progetto”, dice Daniele Ghiselli, amministratore delegato di CSM.

Mauro Galligari, direttore della comunicazione di CSM, aggiunge: “In questo periodo storico dove l’uso dei supporti cartacei è sempre più ridotto, mancava uno strumento digitale, dinamico, completo e soprattutto tascabile. Sono certo che quest’app diverrà uno strumento sempre più ricco. Completo perché veloce, intuitivo e pratico”.

ViaMadeInItaly, la vetrina online per le imprese made in Italy

Piattaforma b2b che supporta i produttori artigiani a trovare nuovi clienti a livello internazionale con l’obiettivo di promuovere e digitalizzare l’eccellenza made in Italy.

“La collaborazione tra CSM e ViaMadeInItaly ha visto anche il supporto di Confartigianato Moda, in quanto si tratta di una vera e propria vetrina online delle aziende artigiane che fanno parte delle MPMI italiane. Grazie a questa piattaforma b2b possono mostrare in rete le proprie eccellenze. Dobbiamo ricordare che molte aziende artigiane sono ancora a carattere familiare e hanno difficoltà con le tecnologie digitali”, conclude Francesco Casile, socio fondatore di CSM.

In senso orario: Francesco Casile – socio fondatore di CSM, Elisa Gaito – segretaria di CSM, Daniele Ghiselli – amministratore delegato di CSM, Francesco Lubrano – vice presidente di CSM, Gigliola Maule – presidente di CSM, Mauro Galligari – direttore comunicazione di CSM